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martedì 30 settembre 2008

Come d'autunno sugli alberi le foglie: tagli al personale a La 7!

di Trippi

vi do il comunicato stampa così come è uscito, forse perchè ci ho lavorato, forse perchè da sempre a La7, ex Tmc, i piani editoriali e i tagli al personale sono un pò come il maggese, si susseguono con ciclicità!

Niente di nuovo, dunque, direte voi se alla fine anche questo contadino, dopo tanta fatica, si è stancato di raccogliere solo rape e patate!
In tempi di tagli generalizzati al personale, al grido di liberi tutti, sarà pazzesco sono più dispiaciuta per quelle 25 persone a tempo indeterminato del mio vecchio posto di lavoro che per i 350 collettivi di quello attuale.
Non so se è perchè da quando l'ho saputo mi chiedo se si tratti di persone che conosco. Non so se perchè so con che passione e in quali condizioni "improbabili" si lavorasse in quella tv di frontiera, senza le ricompense e le soddisfazioni dell'auditel, ma con la consapevolezza di fare un bel prodotto....


Mi dispiace

GIORNALISTI: LA7; TI MEDIA, ECCO IL PIANO LICENZIAMENTI/ANSA 23
'ECCEDENZE' A ROMA, 2 A MILANO; NO A AMMORTIZZATORI SOCIALI (ANSA) - ROMA, 29
SET - Il numero, i profili professionali e la collocazione aziendale dei 25
giornalisti di La7 da licenziare: e' tutto nero su bianco nella 'Comunicazione
di avvio della procedura di licenziamento' avviata da Telecom Media che ha
ricevuto l'ok di Antonello Piroso, direttore delle testate giornalistiche.
Comunicazioni inviate, tra gli altri, al Comitato di redazione, alla Federazione
Nazionale della Stampa, alla Federazione degli Editori e al Ministero del
Lavoro".Un piano dettagliato che indica i tagli redazione per redazione, oltre
agli accorpamenti che si intendono fare: l'ufficio di direzione aumenta di una
unita' passando da tre a quattro; mentre l'ufficio centrale scende da 10 a 9,
diventando competente anche del multimediale. La cronaca si fonde con gli
spettacoli e passa dalle attuali 12 unita' a 16 complessive, la politica con
l'economia, contando 12 giornalisti (l'attuale organigramma era formato da 8
giornalisti politici e 6 economici). Gli esteri vengono ridimensionati e perdono
tre giornalisti, da 13 a 10.Complessivamente il piano parla di 23 "eccedenze"
per la sede di Roma e 2 per quella di Milano. A Roma gli esuberi riguardano 1
vicedirettore, 10 caporedattori, due vice caporedattori, 1 caposervizio, 1 vice
caposervizio, 1 inviato speciale e 7 redattori ordinari (sarebbero in tutto 9,
ma 2 si trasferiscono a Milano). Per la sede milanese sono state individuate 2
eccedenze, due redattori ordinari.Nelle comunicazioni dell'azienda vengono
ribadite le linee della riorganizzazione anticipate nei giorni scorsi
dall'amministratore delegato Giovanni Stella al cdr: unificazione delle testate
News e Sport con un'unica struttura di direzione; l'accorpamento di politica ed
economia; cronaca e spettacoli; la riconduzione alla testata di rubriche e e
programmi come 'Cognome e nome' e 'Niente di personale'; la multimedialita'
distribuita in tutte le redazioni e la soppressione del settore tele
cineoperatori.Escluso il ricorso agli ammortizzatori sociali che non riguardano
- spiega il piano - le televisioni private: la Cassa integrazione, i contratti
di solidarieta' e l'applicabilita' della legge 416. No anche a forme di
riduzione dell'orario di lavoro come il part-time. (ANSA).


venerdì 26 settembre 2008

ThyssenKrupp: L'inferno della classe operaia


di Trippi

Lunedì 29 settembre alle 18.30 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte presentazione del libro che racconta la storia del disastro che ha scosso le coscienze nei mesi scorsi. L'effetto Shock e le reazioni , si sa, durano troppo spesso fino al successivo incidente mortale, fino alle prossime morti bianche.

Il libro è a mano dell'ex sindaco di Torino Diego Novelli in collaborazione con 4 giornalisti. I diritti andranno alle famiglie delle vittime.
Una lettura da fare, per non arrendersi, per capire in che modo aziende che risparmiano sul "capitale umano" e persone che hanno bisogno di lavorare arrivano a questo punto di non ritorno. Perchè potremmo esserci anche noi, da una parte o dall'altra!

giovedì 25 settembre 2008

Sognavo un lavoro fantastico, invece di straordinario ci sono solo le ore!

di Trippi

In queste giorni tra raffreddore, mal di gola e attività multitasking per pagare l'affitto della casa nuova, mi ritrovo a fare i salti mortali carpiati per finire i lavori iniziati, interrotti, a puntate e sospesi. A parte il mio lavoro principale, che mi permette di muovermi con una certa elasticità, grazie ai turni, ho accettato una collaborazione per cui avevo messo in preventivo un monte ore di lavoro.. che sta aumentando in modo esponenziale rispetto alle mie più pessimistiche previsioni.
Ma fin qui nessun problema, se non fosse per le colleghe che evaporano proprio quando servono. Una, appena tornata da 3 settimane di ferie, ha resistito giusto il tanto necessario a stancarsi di nuovo e poi all'inizio della seconda settimana, mal di gola e tossina strategica, malattia per il resto dei giorni!
Un'altra, talmente assente che infatti non l'ho mai incontrata, ha sfoderato un ventaglio di scuse invidiabile. Il primo giorno è arrivata al lavoro per andarsene dopo un paio d'ore, gravemente provata dalla malattia e dalla febbre, a casa 3 giorni. Il quarto si sente male sull'autobus, mentre sta raggiungendo la sede, a casa altri 2 giorni! Poi povera stella, mentre cerca di tornare tra noi, non le si guasta il bus su cui viaggia? Beh torna a casa e non sa quando riuscirà a superare il trauma!! Dulcis in fundo, mentre si decide a tornare al lavoro non ha pure un incidente con l'auto? Peccato non abbia neanche la patente!
Ecco perchè sto per fare qualcosa che non avrei mai immaginato nei miei sogni di bambina, un appello a un ministro di un governo di destra!

"Brunetta, la prego, estenda le politiche per gli statali anche nel privato!!"
Avrà la riconoscenza non solo dei datori di lavoro, ma anche dei pirla che non stanno a casa al primo starnuto!

Anche perchè per compensare le loro assenze macino 11 ore e mezzo al giorno solo sul lavoro "istituzionale".
"E vabbuò che sarà mai? non hai detto che hai bisogno di soldi?" - direte voi - si, peccato che la mia azienda ufficiale abbia criteri interpretativi delle norme contrattuali un attimino sbilanciati a proprio favore! Confonde la parola flessibilità con "gratuità" e per colmo d'ironia nell'ultima busta paga non solo non mi ha pagato le ore dovute, ma mi ha detratto 80 euro. Eh si, si era sbagliata a pagarmi le 6 ore lavorate alla domenica (che mi fanno raggiungere il monte di 56 a settimana) come straordinario, ma bonta sua mi riconosce l'indennità per il lavoro festivo!!

martedì 9 settembre 2008

Il postino suona sempre due volte!!


Di Trippi

Qualche sera fa, di rientro dal lavoro, alle 10 di sera trovo sulla mia auto un foglio scritto a mano con un un biglietto da visita appiccicato alla bell'è meglio sul finestrino del lato guida.
Mi si da del tu (già mi si rizza il nuraghe sulla schiena), si da per scontato che io abbia danneggiato l'auto di fronte nel parcheggiare (a questo punto penso di avere a che fare con un pazzo maniaco) e il proprietario mi invita a contattarlo il prima possibile per metterci d'accordo sui danni (ma de che??). Chiamo il numero e il tizio che mi risponde spiega che gli avrei tamponato l'auto facendo la manovra di ingresso nel parcheggio. Sostiene che ci sono tracce di vernice sui paraurti delle nostre vetture e di aver fotografato i danni di entrambi i mezzi. Gli rispondo che non ho tamponato nessuno, che se l'avessi fatto me ne sarei accorta e che se è tanto sicuro di se può procedere attraverso l'assicurazione. Ma lui insiste vuole che l'indomani ci si incontri in pausa pranzo per confrontare i danni e la posizione dei segni. Per non correre rischi l'indomani chiamo l'assicurazione auto e racconto l'episodio, è vero che ho un bozzo nel paraurti anteriore, è anche vero che c'è una macchia di vernice, ma entrambi stanno li da secoli e a conferma di tutto la vernice è all'interno e non all'esterno dell'ammaccatura!
Il postino misterioso nel mentre è scomparso, mi chiedo se sia un furbetto o un visionario... nel secondo caso, visto che lavoriamo per la stessa azienda, non vorrei che sentendosi una vittima mi faccia dei danni alla macchina e pensi bene di lasciarmi un messaggio di diverso tipo sulla carrozzeria....

lunedì 8 settembre 2008

Eclissi totale


Di Trippi

non so se capita anche a voi, ma ogni tanto il mio cervello sembra preda di un ictus improvviso. La cosa poi rientra e tutto torna alla normalità, ma in questo periodo di black out o di eclissi, il buio nella mia mente è pressochè totale. Così ho già smarrito 2 o 3 volte il portafogli con la carta di credito (con effetti devastanti per i miei conoscenti che hanno improvvisato cacce al tesoro esilaranti!) e prima di uscire di casa ripercorro il tragitto uscio bagno, uscio camera da letto, uscio cucina almeno una volta. Insomma faccio tutto a casaccio e finchè interviene l'abitudine viaggio su binari sicuri e prestabliti, ma non appena interviene qualche modifica il rischio è abbastanza vicino al disastro!!
Per non parlare poi di piccoli ed esilaranti intermezzi comici:
- ho lasciato la chiave di casa nella toppa esterna, per almeno 6 ore!
- ho messo la mia spazzola per i capelli nella tazza dello spazzolino.
Parlavo di tutto questo con una collega pochi minuti fa e lei, a sua volta, mi ha raccontato di subire lo stesso processo in fasi alterne e devastanti.
Finito di raccontare i miei aneddoti saluta e va a prendere la navetta aziendale, fa rientro dopo qualche minuto con uno sguardo firmato "che ti avevo detto?!". Mi fa mesta, "vabbè ho sbagliato di un'ora, torno in ufficio ad attendere, quando mi capita così non metto neanche gli anelli, cerco poi di mettere tutte le cose nella borsa non appena mi capitano in mano!".
Ma presa dalle chiacchere non finisce con il dimenticare sulla mia scrivania il suo cellulare? Non c'è niente da fare, quando siamo così possiamo solo aspettare che passi..
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