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lunedì 19 ottobre 2009

Non ci resta che pagare


Un pomeriggio della scorsa settimana, al ritorno dal lavoro trovo ad aspettarmi sul mobile della sala una raccomandata a/r.


Colore e formato inconfondibili, contenuto inequivocabile: una cartella esattoriale... Un'altra!


Mi madre fa capolino dalla cucina: "hai visto che bella sorpresa? 651 Euro! ma io ho spulciato tra i miei documenti e ho trovato la ricevuta del pagamento."


Evvai! cartella pazza! Controllo la ricevuta che mi porge la mamma e constato che è proprio così, una multa del 2005 presa dal mio ex convivente di 366 Euro, alla fine quietanzata. Con gli interessi di mora e l'iscrizione al ruolo è quasi raddoppiata ma non ci penso, tanto, basterà andare in esattoria e mostrare il pagamento mi dico.


Rien à faire, all'Esatri di Corsico mi dicono che loro non possono fare niente, devo andare al comando dei Vigili e mostrare la ricevuta a loro. Vado dai Vigili allora. Il funzionario che mi accoglie però, esaminata la mia posizione sentenzia: "Non ci sono errori, l'importo è stato iscritto a ruolo quindi il pagamento va effettuato" - "Si, ma io ho pagato! guardi la ricevuta", rispondo io (che ingenua); a quel punto il gentil signore porge a mio favore il monitor del suo computer " Vede signora? La contravvenzione è stata pagata con 226 giorni di ritardo, pertanto è stata iscritta al ruolo, è un provvedimento definitivo".


Ancora con 'sto cavolo di iscrizione al ruolo, ma che cosa vuol dire iscrizione al ruolo per la miseria!


In buona sostanza significa questo: "Quando non si paga una multa, un’imposta, una tassa o un contributo per dimenticanza o perché, effettivamente, in quel dato momento non siamo in grado di versare quanto dovuto, gli enti impositori (Comune, Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL, ecc.), dopo aver inviato al cittadino inadempiente un avviso detto “bonario” per recuperare il tributo o il contributo senza successo, incaricano della riscossione la società a partecipazione pubblica Equitalia S.p.A." (fonte)


Questa mattina vado, mesta mesta, a saldare il debito, unica soluzione, voglio subito togliermi il peso ma, allo sportello altra sorpresina; quando l'impiegata visualizza la mia posizione esattoriale trova un altro importo aperto, di 13,33 Euro per una precedente cartella pagata con 15 giorni di ritardo che ha pertanto sviluppato interessi di mora. Ok, ok, ok, calma e sangue freddo, non arrabbiamoci. Pago itredicieuri in contanti e decido di rateizzare la nuova cartella: 6 comode rate che comincerò a pagare tra un mese e mezzo. Grazie e arrivederci.


Cosa posso dire? vogliamo sperticarci in lughi comuni e frasi fatte? Truffa legalizzata, associazione a delinquere con scopo di lucro, ladrocinio perpetrato ai danni della povera gente.


Si, si, si. Ricapitolando, il Comune di Corsico ha ricevuto 366 Euro da me sudati lavorando. seppur con 226 giorni di ritardo li ha ricevuti. A causa di questo ritardo ha ceduto il credito all'Esatri, società di riscossione tributi quindi è legittimo (o lecito, fate voi) che io versi un'altra volta l'importo con gli interessi di riscossione. quindi la ricca Città di Corsico riceverà un doppio pagamento. Ringrazio sentitamente l'amministrazione comunale e soprattutto ringrazio di cuore tutto l'impianto amministrativo del nostro ridente paese che grazie a questi sotterfugi si alimenta con i soldi di noi cristi in croce, permettendo così ai vari valentinirossi, rocchisiffredi, berl... e tanti altri ricconi di godere di leggi ad hoc per sanare le loro posizioni perniciose con il Fisco.


Grazie ancora, con quei 651 Euro quest'inverno avrei potuto comodamente saldare le bollette del riscaldamento per tempo ma a questo punto temo ci sarà un altro ente che dovrà pazientemente aspettare i miei soldi.





venerdì 16 ottobre 2009

La morte ti fa bella


Occhio al trucco

di Trippi

Un pò come nel film con Meryl Streep spesso dentro creme, cremine, trucchi e mascara portentosi si trova di tutto: sostanze scadute da anni, dannose per la salute, in grado di causare lesioni, scatenare reazioni allergiche, fino all'estremo delle sostanze vietate (come il dibutylphthalate presente in certi smalti).
Paradossalmente quanto più ci si lava e ci si increma tanto più si rischia di entrare a stretto contatto con sostanze nocive. La cura del corpo, un gesto d'amore nei confronti di se stessi o dei propri figli, spesso fatta senza badare troppo al portafoglio come avviene in altri settori, perchè si cercano determinate garanzie, diventa un rischio.

A volte i miracoli offerti dalle case cosmetiche consistono non tanto nei miglioramenti dell'aspetto estetico dei clienti che utilizzano i loro prodotti, quanto il fatto che non ci siano effetti devastanti visibili nel breve periodo e dunque denunciabili o direttamente riconducibili a loro.
Ve ne ho parlato tempo fa, quando a raccontarmi l'episodio fu un ex collega, la cui moglie lavorava a cottimo nella catena di montaggio di una famosa casa produttrice (usata dalle donne che valgono). Lei e le sue colleghe facevano miracoli degni dei chirurghi plastici e dai grafici utilizzati da loro o dalle loro testimonial dai visi patinati e le chiome scolpite. Trasformavano i tir di prodotti scaduti, avariati, rovinati pronti per il macero in prodotti pronti per una nuova distribuzione nell'arco di un pomeriggio!
Che soddisfazione perciò quando leggo di sequestri massicci di questi prodotti!
Ma d'altra parte mi chiedo che cosa succeda ai lavoratori di questi settori, non solo quando il business subisce uno stop forzato, come nei casi appena citati, ma proprio durante la lavorazione dei prodotti.
Quanto del veleno contenuto da questi cosmetici viene in qualche modo assorbito. Quanti oltre a una paga misera sul breve termine stanno seriamente ipotecando la loro salute?
Come potranno, eventualmente, chiedere un risarcimento danni ai loro datori di lavoro se queste procedure avvengono clandestinamente, grazie al lavoro sommerso, o comunque delegato dalle grandi case a cooperative che utilizzano criteri e sistemi poco chiari per il reclutamento e il trattamento contrattuale della propria manovalanza?

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giovedì 15 ottobre 2009

Mi ritorni in mente

Di Chica Mala

Giusto qualche giorno fa sono andata all' Auchan di Cesano Boscone, paese nella provincia di Milano vicino al mio.

Ho preso la scala mobile, sovappensiero, appoggiata al corrimano e con gli occhi rivolti verso il basso. In cima alla salita una placca di metallo riportava il nome dell'azienda costruttrice del "tappeto magico": Thyssen-Krupp.

Quale è stata la prima immagine che mi è passata per la mente?

Fuoco...e morte.

Un esempio lampante di come il nome di un'azienda possa, grazie alla negligenza, dettata da incoscenza e avidità, diventare per l'immaginario umano sinonimo di disgrazia.

martedì 13 ottobre 2009

Il pesce puzza dalla testa


Di Trippi

Guardo poca tv così scropro grazie al sito del Corriere che "un servizio (delle Iene NDR) scioccante andato in onda nel marzo del 2007 rivelò che soltanto 54 fra i 683 collaboratori dei 630 deputati con in tasca il tesserino per accedere alla Camera erano in regola".
Ah beh siamo proprio a posto, se proprio dove andrebbe dato l'esempio, in parlamento, si assumono i portaborse in nero! Tipico italiano, predicozzi a pioggia e provvedimenti a pioggia sui comuni cittadini, ma deregulation nel porto franco del transatlantico & co.

Dopo il servizio aumentarono i portaborse "in regola" (194 su 516 nel 2009) certo, come sempre avviene sull'onda emotiva dello scandalo.

Ma da lì alla normalizzazione la strada appare lunga, tortuosa e magari costellata di sentenze di tribunale.

La prima a fare notizia con un rimborso di 10mila euro, è la signora Celestina, che ha collaborato con Gabriella Carlucci dal 2004 al 2006 in cambio dapprima di 500 euro, portati poi a 1000. Il tribunale ha riconosciuto alla lavoratrice in nero una prestazione da Assistente Personale della Onorevole deputata.
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martedì 6 ottobre 2009

Un'emozione da poco

fonte foto

di Trippi

Oggi a ridosso della pausa pranzo mi consegnano la busta paga con i soliti buoni pasto da 5,29 euri e una lettera allegata.
Nel foglio trovo scritto che la mia azienda è lieta di comunicarmi un aumento del mio stipendio annuale lordo a 24.400 euro! Non potete immaginare la mia gioia nel leggere quelle righe, soprattutto per le difficoltà economiche ataviche che mi attanagliano.
Presa nell'onda dell'entusiasmo, recupero 2 diottrie delle 9 che mi mancano e contatto subito il mio capo via chat per ringraziarlo.
"Grazieee!" e il boss "ne parliamo nel pomeriggio", ma io cocciuta "no, guarda davvero, cade proprio a fagiolo perchè devo pagare un sovrappiù di tasse per i redditi dello scorso anno. Comunque a questo pomeriggio!".
Così esco per pranzo e chiamo subito il mio fidanzato:
"amore, mi è arrivato un aumento di 900 euro annui lordi in busta, quanto fa netto? 600 circa?! Dunque quanto al mese.. mumble mumble, diviso 14, mumble mumble una cinquantina di euro al mese!! BEEEEEEEELLLO".
Poi mentre snocciolo dati faccio due somme: in busta paga ho un salario netto di 941 euro, cui sommo i 327 della terza rata su 4 delle tasse del 730 e il risultato è 1.268 euro.

Ma come? Ho preso meno di due mesi fa!

L'anno scorso quando mi hanno assunta ho firmato per un contratto da 23.500 euro lordi l'anno più un MBO da 1.500 a 3.000 euro annuale, in corrispondenza del giorno di assunzione. Dunque il mio lordo annuale da contratto ammonta almeno a 25mila euro l'anno. Per quanto questa cifra appaia misera posso assicurare che dal 2006, anno in cui è terminato il mio ultimo lavoro pagato dignitosamente, al 20 ottobre 2008, data della mia assunzione nel posto attuale, è stata una corsa faticosa e penosa per riuscire a mettere insieme cifre di gran lunga inferiori e ridotte ulteriormente da ulteriori tassazioni.
In realtà checchè dica il mio contratto, a partire da gennaio 2008 il mio lordo mensile è passato da 1678 a 1706 euro, per uno scatto di adeguamento al contratto nazionale, e ora a 1742.
Dunque niente che giustificasse tutto il mio entusiasmo.
La verità è che siamo talmente abituati a prendere calci sui denti che non appena ci viene fatta un carezza con un finto aumento di stipendio la reazione emotiva esagerata parte di default. Ci sciogliamo in brodo di giuggiole e scodinzoliamo come i cani di Pavlov mentre ci fanno suonare la campanella del miglioramento economico, per quanto alla fine si riveli più che un effetto visivo che sonoro: lo specchietto per le allodole.


Se non altro mi è scappata come il peto a una vecchia l'informazione sulla mia situazione economica disastrosa. Così mentre nell'incontro del pomeriggio il capo mi spiega quello che ormai ho capito (l'azienda ha formalizzato scatti contrattuali e di anzianità già avvenuti, arrotondando la cifra a un importo netto), io recuperata la lucidità sorrido sorniona e colgo l'occasione per ricordargli il bonus annuale in scadenza. Spiego di aver frainteso la lettera, dando per scontato che fosse il mio MBO, l'importo ad personam previsto dal mio contratto a ottobre.
Così il mio capo nei prossimi giorni dovrà stabilire che cifra riconoscermi tra i 1.500 e i tremila. Almeno se mi pagherà il minimo.. saprà di rendermi poco felice!


lunedì 5 ottobre 2009

Segnali dal subconscio



di Trippi


Mi sono svegliata alle 4.30 per un incubo, ero nel letto con il mio ex, quello storico, in effetti l'unico che posso considerare tale. Il trauma probabilmente mi ha mandato in corto le sinapsi del cervello.

Non so come nel cuore della notte mi sono resa conto che devo pagare l'affitto, le rate della palestra, dei massaggi e pure il saldo delle tasse allo stato!! In pratica 1800 euro entro la fine di ottobre. Attacco di panico! Uhsignur e come li pago?

A giorni ho anche una visita oculistica importante per stabilire se posso fare l'intervento di correzione per la miopia (non ditemi che è futile provate a vivere voi con -9 diottrie a ogni occhio e ne riparliamo, non mi rifaccio mica le tette!!).

Vediamo di capire come posso uscire dall'empasse! I miei neuroni provati dal film "Segnali dal futuro" (Uargh!! Settimana scorsa ho visto Baaria e ho docuto sottostare alla corvè per fare felice il fidanzato, che infatti poi mi ha regalato 2 collane 2 per farsi perdonare!) visto nel pomeriggio e dalla cena con grigliata mista di carne alla Steak house americana devono aver lavorato sul mio subconscio devastando anche il mio.. emh conscio!

Chiedere un prestito alla mamma? Impensabile, sta messa peggio di me! Al fidanzato? non se ne parla proprio!

Ma come mi sono ridotta così, acc anche adesso che in teoria dovrei essere tranquilla? E pensare che ho sempre detto di voler lavorare alle dipendenze degli altri per non passare le notti in bianco come faceva mio padre, lavoratore autonomo oppresso dai pensieri dei pagamenti.

Tra l'altro è un mese che non faccio niente complice un piccolo incidente all'occhio e sono murata viva o quasi!

Non mi sono neanche iscritta al corso di salsa perchè ho paura che mi volino gli occhiali (sarebbe poco dignitoso cercarli per terra alla Mimì della Boheme avendo in comune solo la gelida manina). Figuriamoci poi andare a ballare, in mezzo alla calca e alle gomitate volerebbero per la la sala come ufo (viste le lenti a fondo di bottiglia ne avrebbero anche l'aspetto!).

Ragioniamo: nell'ultimo prelievo il 3 ottobre, il saldo era 400 euro tondi tondi, ma poi ho pagato con il bancomat la spesa, perciò sono evaporati altri 50 eurini. A giorni dovrebbero accreditarmi lo stipendio di settembre, che si aggirerà intorno ai 900 euro perchè mi stanno detraendo i soldi per le tasse del 730. Sempre a giorni dovrebbero tornarmi nel conto 500 euro che mi sono stati sottratti a febbraio da qualche figlio di buona donna che mi ha clonato il bancomat e li userà per curarsi da tutte le malattie che gli ho augurato.

La materia grigia alle 5 e 30 bolle e ormai è diventata viola.

Così penso a come posso raschiare il fondo del barile delle mie risorse tipo le fatture mediche degli ultimi mesi, potrei mandarele all'asicurazione per chiedere i rimborso e recuperare ben 95 euro! Ma non ho fotocopiato le impegnative del medico, mi faranno lo stesso il rimborso?

Finalmente alle 6, devastata dagli sbadigli e degli ingranaggi del mio cervello bacato, realizzo che le costolette d'agnello e il sogno realistico devono avermi proprio fritto il cervello. Ho sottratto due volte i soldi delle tasse, che in realtà non mi vengono sottratti dal misero conto in banca, ma direttamente dallo stipendio. Dunque pagherò "solo" 1400. Mi restano la bellezza di 350 euro per pagare la visita oculistica e campare fino al prossimo stipendio, quello di ottobre, che percepirò a novembre. Il prossimo sarà anche l'ultimo salario salassato dalle tasse statali e dovrebbe arrivarmi anche il bonus annuale dalla mia azienda, una cifra che va dai 1500 ai 3000 euro (non so in base a quale criterio, perciò deduco che mi daranno il minimo). Ma sui soldi non sputo certo sopra!

Per il sollievo mi sono svegliata ancora di più! Basta poco per rendere felice una poveraccia come me!


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