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martedì 9 settembre 2008

Il postino suona sempre due volte!!


Di Trippi

Qualche sera fa, di rientro dal lavoro, alle 10 di sera trovo sulla mia auto un foglio scritto a mano con un un biglietto da visita appiccicato alla bell'è meglio sul finestrino del lato guida.
Mi si da del tu (già mi si rizza il nuraghe sulla schiena), si da per scontato che io abbia danneggiato l'auto di fronte nel parcheggiare (a questo punto penso di avere a che fare con un pazzo maniaco) e il proprietario mi invita a contattarlo il prima possibile per metterci d'accordo sui danni (ma de che??). Chiamo il numero e il tizio che mi risponde spiega che gli avrei tamponato l'auto facendo la manovra di ingresso nel parcheggio. Sostiene che ci sono tracce di vernice sui paraurti delle nostre vetture e di aver fotografato i danni di entrambi i mezzi. Gli rispondo che non ho tamponato nessuno, che se l'avessi fatto me ne sarei accorta e che se è tanto sicuro di se può procedere attraverso l'assicurazione. Ma lui insiste vuole che l'indomani ci si incontri in pausa pranzo per confrontare i danni e la posizione dei segni. Per non correre rischi l'indomani chiamo l'assicurazione auto e racconto l'episodio, è vero che ho un bozzo nel paraurti anteriore, è anche vero che c'è una macchia di vernice, ma entrambi stanno li da secoli e a conferma di tutto la vernice è all'interno e non all'esterno dell'ammaccatura!
Il postino misterioso nel mentre è scomparso, mi chiedo se sia un furbetto o un visionario... nel secondo caso, visto che lavoriamo per la stessa azienda, non vorrei che sentendosi una vittima mi faccia dei danni alla macchina e pensi bene di lasciarmi un messaggio di diverso tipo sulla carrozzeria....

mercoledì 9 luglio 2008

Vita in te ci credo


Di Trippi


Oggi compio 36 anni e come negli ultimi 16 cerco di tracciare un bilancio di quello che ho fatto e delle prospettive future. La verità è che nonostante abbia sempre sofferto della sindrome di Peter Pan, paradossalmente, proprio quest'anno in cui il bilancio professionale è paurosamente in rosso, sono stranamente tranquilla. Anni fa, fino a quando non ho lasciato un lavoro proprio mentre ero all'apice della carriera, ero terrorizzata all'idea di perdere tutto, di non riuscire ad avere stima di me stessa o essere considerata una persona valida se mi fossi ritrovata con il sedere per terra. Rispetto ai miei colleghi maschi avevo alcuni problemi non facilmente superabili: donna, sola, arrivata fin li senza passare da camere da letto o uffici degli amici di mammà e papà (anche perchè al massimo avrei fatto carriera nella termoimpiantistica, e forse sarebbe stato meglio). La mia è una storia come tante: la prima laureata della famiglia, una carriera rapida e senza compromessi. Immaginate la soddisfazione e l'orgoglio dei miei nel fare vedere i titoli di coda ad amici e vicini di casa... Ma poi quando nuoti tra gli squali senza indossare la muta d'acciaio, ci mettono poco a spolparti viva. Ed ecco che mi sono ritrovata in una specie di "il diavolo veste Prada" in versine sardo-meneghina, solo che nel mio caso il diavolo in un certo senso ero io e venivo trombata in senso lato dall'assistente che trombava in senso stretto un altro tizio cui davo non poco fastidio! Ancora adesso rimpiango di aver capito solo quando era troppo tardi quanto stava succedendo, ma cosa fatta capo ha. Quello che mi spaventa oggi come in passato non è il lato economico, se c'è qualcosa che ho imparato da questa mia discesa agli inferi, è che a tutto c'è rimedio. I problemi economici, per fortuna, con un pò di voglia di lavorare e umiltà si superano se poi ti guardi intorno e scopri di essere circondata da persone splendide che sono li comunque.
Quando tutto va male dal punto di vista della carriera e del lavoro si scoprono gli altri lati della vita, quelli che quando rincorri una carriera non hai tempo e spazio per seguirli e dedicartici. Non so se sarò più in grado di risalire, a volte non so neanche quanto realmente mi importi.
Due anni fa ho perso la mia carriera, ma ho scoperto la vita!
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