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giovedì 2 luglio 2009

I "ferri" del mestiere


di Trippi

Non so per quale strana ragione si finisce con il trascurare nella propria vita privata gli aspetti legati al proprio lavoro. Così l'estetista finirà col depilarsi a colpi di rasoio, le parrucchiere ad avere il parrucco a dir poco scapigliato, gli elettricisti avranno prese e fili volanti per casa, l'idraulico il rubinetto che perde o il lavello intasato, e così via di seguito.
Una che, come me, si occupa di contenuti per i cellulari secondo voi che cellulare possiede?
Ho un nokia 6070 superbasic senza neanche il Wap, talmente conciato che ogni tanto i tasti si incollano e si rifiutano di rispondere ai miei comandi. Così, se mi si incastra il tasto verde che serve a rispondere o a effettuare una chiamata, devo fare il giro di tutte le funzioni del menù (menù/registrochiamate/chiamaterecenti/opzioni/chiama) prima di riuscire nell'impresa!
Siccome al peggio non c'è limite, ho un secondo telefono persino più vecchio e conciato del primo, con la mia Sim storica, una TIM con l'autoricarica 190 e l'opzione tim duetto con il mio ex. Se pensate che l'autoricarica è stata eliminata dalla Tim (era una tariffa svantaggiosa per l'operatore, dolce cuore, 1 euro di ricarica ogni ora di chiamate ricevute) a settembre dello scorso anno e io sento il mio ex (con il quale è finita nel 2005) si e no una volta ogni sei mesi per comunicargli che c'è posta per lui, avete un metro della mia trascuratezza in ambito telefonico!



mercoledì 25 giugno 2008

Indovina chi viene in passerella?



Di trippi

Muble muble, siamo in piena moda uomo e dal cat walk arrivano novità è nato l’albo professionale per le modelle, in cui saranno classificate per peso età etc etc, una sorta di tutela per proteggerle dai soliti sciacalli e, speriamo, dall’anoressia. Alcuni stilisti poi hanno fatto sfilare sessantenni oppure scelto solo ed esclusivamente modelli di colore. Venti di cambiamento sulle passerelle della moda o guizzi innovativi fugaci che lasciano il tempo che trovano?
Probabilmente la seconda, anche perché i modelli stagionati li ha fatti sfilare Etrò per dimostrare che la propria non è una moda solo per giovani! Certo mi immagino le facce perplesse di sarte e vestiariste ai casting e ai backstage!
Il bello del lavorare nelle sfilate maschili è che i signorini sono molto più economici e autonomi rispetto alle ragazze, oltre l’ovvio vantaggio di una bella lucidata agli occhi ogni tanto con qualche bel maschione. Qualche anno fa mi è capitato di lavorare per la campagna vendite di un noto stilista italiano che da quando si è ritirato dalla professione qualche mese fa, complice il tempo libero, non perde occasione per elargire le sue perle di saggezza sui colleghi scarsi che propongono un canone di moda sciatta. Ai suoi casting quei maialini degli stilisti non perdevano occasione per far provare ai ragazzetti un bel costumino attillato, anche se si trattava di moda autunno-inverno. Le sue modelle poi, altro che anoressiche, saccheggiavano il buffet e non perdevano occasione per sottolineare la scarsa quantità di cibo con cui si strafogavano senza lasciare neanche una briciola. Il noto stilista non voleva ragazzine con problemi alimentari o che potessero creare problemi, preferiva persone più sane e di robusto appetito, senza troppe idee strane per la testa. Infatti niente grilli per la testa, solo cavallette per lo showroom!


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