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martedì 1 aprile 2008

stupidario da ufficio


Quello che dicono "i pezzi grossi"




corriere.it di oggi, riprende un'articolo di Lucy Kellaway, editorialista del Financial Times che ci propina una serie di frasi semiserie usate sovente dai manager o per stroncare la carriera a qualcuno o semplicemente per indorare la pillola.




Kellaway suddivide questi "rot" (stupidaggini) in sette categorie, tra le quali una delle più impietose, che mi è capitato di vedere nella intranet aziendale del mio posto di lavoro è:




(...)«Con grande rammarico annunciamo che il tale lascerà la nostra società, di comune accordo, entro aprile. È stato un collega eccezionale e ha dato un grande contributo alla vita dell'azienda. Sono sicuro che vi unirete a me nell'augurargli la migliore fortuna...». Kellaway è impietosa: "rammarico" significa sollievo, "di comune accordo" significa che il tale è stato brutalmente licenziato ma né lui né l'azienda dirà una parola su questo stendendo il famoso "velo pietoso", "sono sicuro che vi unirete a me" significa "non so cosa stiate pensando (e non mi interessa) ma qui comando io e quindi ve lo dico io qual è la vostra posizione su questa faccenda". Si tratta di una serie spropositata di scempiaggini, ma che hanno il solo scopo di rendere meno brutale l'addio. Quindi, vanno perdonate.(...)




L'intento dell CEO, quando ha fatto l'internal communication era proprio quello descritto dalla Kallaway.




Poi ci sono tutta una serie di bugie gentili:




(...)"Lo terrò a mente" vuol dire senza il minimo dubbio "ho la ferma intenzione di ignorare completamente tutto ciò che hai detto". La fatidica domanda "Che tipo di ragionamento c'è dietro la tua idea?" corrisponde esattamente a "eri drogato quando hai partorito una tale idiozia?". Ci sono poi una serie di frasi buone per tutte le stagioni: "Capisco quello che dici" (non sono per niente d'accordo), "mi mancherà il piacere di lavorare con persone così geniali" (non vedo l'ora di uscirne).(...)




I superiori con le loro scemate amano metterci nel sacco.









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