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giovedì 27 maggio 2010

Vietato suicidarsi


A quanto pare neanche la firma di un formale impegno scritto a non suicidarsi riesce a fermare l'ondata kamikaze alla Foxconn, azienda taiwanese con sede in cina, dove si assemblano gli iPad e si produce componentistica per Ipod (Apple) e per altri marchi (tra i quali Dell e Nokia).
Così mentre i manager della Foxconn aprivano le porte dello stabilimento ai giornalisti, per togliere gli aloni di sospetto sulla gestione, in barba a ogni impegno sottoscritto due dipendenti provavano ---- >

giovedì 31 dicembre 2009

Cronaca di una morte annunciata


E ormai una notizia vecchia, risale al 17 dicembre scorso ma considerato il fatto che già avevo parlato di una vicenda analoga, protagonista un altro colosso dell'industria francese: France Telecom, mi è parso doveroso citare la notizia.
Renault è stata condannata per il suicidio di un dipendente. Il tribunale ha sentenziato che il forte stess, al quale era sottoposto Antonio B., ingegnere informatico di 39 anni dipendente dell'azienda ha contribuito in modo diretto al suo suicidio, il 20 ottobre del 2006.
Questo è sicuramente un grande risultato per la Francia in materia di giurisprudenza del lavoro.
Una speranza che, le decine di persone fragili, incapaci di gestire pesanti pressioni professionali possano avere giustizia. Che non sia un mezzo per avere rendite vitalizie o risarcimenti agli addolorati parenti, bensì un monito per le aziende, uno sprone a curare maggiormente la salute dei lavoratori, salute fisica e mentale.


venerdì 11 settembre 2009

Privatizzazione: questione di vita o di morte


Di Chica Mala (fonte)

In France Telecom, dopo la privatizzazione e il conseguente piano di ristrutturazione, capita che dipendenti, da posizioni definite strategiche e di prestigio si ritrovino addirittura al call center.

Come può reagire dopo un cambiamento così radicale un ingegnere, per esempio, che per vent'anni ha lavorato sulla costruzione ed il mantemento di rete e infrastrutture vedendosi nel giro di pochi giorni sbattuto in cuffia a illustrare le promozioni della stagione?

Bene, diciamo che quest'anno 33 dipendenti del colosso delle telecomunicazioni d'oltralpe si sono suicidati (due casi solo negli ultimi giorni). L'azienda commenta gli episodi come un fenomeno "normale", viste le dimensioni della compagnia, nonostante questo e in controtendenza con le dichiarazioni ufficiali, la mobilità è stata sospesa, almeno fino al 31 ottobre; chissa mai che i top manager di France Telecom trovino una soluzione per guarire le migliaia di lavoratori caduti in depressione, colpiti da attacchi di panico o che addirittura tentano il suicidio gettandosi dalla finestra dell'ufficio, proprio come ha fatto la donna di 32 anni che ora è tra la vita e la morte dopo un volo di 4 piani.
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