translate me

Visualizzazione post con etichetta stipendi d'oro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stipendi d'oro. Mostra tutti i post

lunedì 25 ottobre 2010

Metalmeccanico


o con il suo stipendio annuo 4.782.400€ è l'operaio più pagato al mondo (fonte) oppure, come suggerisce la posa plastica della foto qui sopra, ci prende per il c....



lunedì 14 giugno 2010

Rai S-compensi d'oro e teste di legno


 

Qualche giorno fa il mio fidanzato mi chiama in soggiorno mentre un servizio di qualche tg RAI innominabile dava i numeri. Una lista degli stipendi dei conduttori/presentatori/giornalisti Rai.
Al mio uomo scandalizzato che mi faceva notare i 2 milioni di euro di Fabio Fazio ho ricordato che l'11 settembre 2001, passato alla storia per
l'attentato alle torri gemelle di New York, venne anche chiuso il "Fab Show" di Fazio sulla nascente La 7 della Telecom (nonostante avesse investimenti pubblicitari a copertura per i successivi tre anni tre!). Il rimborso per i danni all'immagine non lo ricordo, ma so per certo che era una cifra da capogiro. Ma non mi scandalizzo certo per chi l'ha incassata, mi scandalizzo per chi l'ha concessa pur di levarsi di torno un programma che avrebbe dato fastidio al presidente del consiglio e alla di lui azienda televisiva. Una chiusura in barba a ogni piano editoriale di lancio di una giovane e promettente tv che sulla carta si proponeva di occupare la settima posizione nel telecomando degli italiani.
Stesso schema in tempi ben più recenti per il programma di Santoro, messo in atto con lo stesso modus operante del "Fu" comitato da operetta della ex TMC, pieno di consulenti Mediaset prezzolati, quelli si con cifre scandalose, per non (FAR) nuocere.
Ecco che allora al mio fidanzato, con cui condivido oltre che la casa molti punti di vista, rispondo che Lo stipendio percepito da un conduttore non va valutato come cifra in se, ma in termini di rientri pubblicitari, quante volte si ripaga il salario e la serie di benefit del conduttore con i blocchi di spot?
Ed ecco che io, che pure economista non sono, ma sono stata produttore di programmi televisivi (nb: in termini organizzativi, il produttore organizza e gestisce risorse e budget, non mette certo soldi suoi) reagisco con stizza alla lista delle cifre percepite dai maestri di cerimonie della tv (machemenefutteame!).
Se la Commissione di Vigilanza Rai avesse un minimo di onestà intellettuale, se la dirigenza RAI avesse un accenno di piano editoriale e industriale, non farebbe di tutto per far fuori i propri cavalli di razza. Se avesse un barlume di piano di comunicazione o di marketing non sputerebbe su chi da da mangiare a questa elefantiaca struttura burocratica, che va sempre più riempendosi di fossili Mediaset in cerca di una nuova primavera, e nei titoli di coda, dovrebbe mettere non solo il costo del programma, ma anche l'incasso pubblicitario che da questo deriva.
Per la cronaca ecco quanto guadagnerebbe Michele Santoro, il cui salario è stato, per ovvi motivi, omesso dalla lista del tg innominabile.

Nella foto: Fossile di cavallo primitivo (Messel, Germania) - fonte Unesco

lunedì 17 maggio 2010

Scommettiamo che...


alla fin fine la riduzione degli stipendi di politici e supermanager statali è sempre la solita boiata del fine settimana?
Per il momento l'unica cosa certa del piano anticrisi e di questa manovrina estemporanea sembra essere lo slittamento della finestra pensionistica per il 2011 e la sanatoria edilizia. Ma come si dice? Piove sempre sul bagnato.
Piuttosto mi auguro che non finisca come l'ultima volta, dopo il successo del libro "La casta"a urlare sulla necessità di tagliare ministri e ministeri inutili, oltre che gli sprechi e i benefici dei parlamentari, che infatti pensarono bene di aumentare poltrone e privilegi, alla facciazza di quello che sostenevano nei Talk show politici. Ma si sa che i Mastella di turno escono dalla porta per rientrare dalla finestra...





Bellissimo, perchè parlano ancora in Lire!


venerdì 19 marzo 2010

Felice di nome e di fatto



Lo sarei anche io se accumulando spazzatura avessi preso il proverbiale uovo oggi 460 milioni per il suo lavoro) e la gallina domani, la faraonica cifra di 1369 euro al giorno!

Eppur gli spetta all'Avv Felice Crosta! così ha decretato la corte dei conti in seguito alle ovvie contestazioni. E non dite l'ovvietà che è uno schiaffo alla povertà, si sa che di questi tempi la spazzatura vale oro.
In un paese in cui non ci stupisce più di niente, l'ex vicecommissario per l'emergenza, poi capo dell'agenzia siciliana per i rifiuti, avrà pensato con leopardiana memoria che se anche nel deserto può spuntare una ginestra perchè non assicurarsi il futuro con lo smaltimento della monnezza, oltre un bel reddito?

Se poi l'operazione non riesce, ma serve solo a far salire il deficit della regione Sicilia e porre l'emergenza al livello di quella napoletana, vabbuò che sarà mai. Tanto paga Pantalone.
Pensato, promulgato e fatto. Grazie alle porcate legislative della giunta Cuffaro, con la promulgazione di un emendamento che fa computare lo stipendio d'oro come base per la pensione l'ex burocrate siciliano si è aggiudicato un futuro al riparo da ogni preoccupazione o mal di capo.

"Non si tratta certo di un regalo, io ho lavorato per 45 anni", si difende l'avvocato!

Come dargli torto? In Sicilia si può andare in pensione dopo 25 anni di onorato servizio, ovviamente a carico del bilancio statale, visto che la regione non ha mai creato un fondo apposito.
In questi casi altro che federalista, divento proprio separatista. Via i rami secchi please!


mercoledì 20 gennaio 2010

Piovono rane e cadono le braccia




di Trippi



Non so come definire altrimenti lo sconcerto e lo sconforto a leggere i dati pubblicati sull'ultimo numero dell'Espresso n 3 anno 2010 e ripresi da Dagospia.

"Secondo quanto risulta a 'L'espresso', dal suo insediamento (maggio 2008) alla fine di ottobre, cioè in 17 mesi, la gestione berlusconiana di questi eventi mediatici è costata quasi 5 milioni di euro: un'enormità a confronto dei 150 mila spesi da Romano Prodi per fronteggiare le stesse esigenze nei 25 mesi del suo ultimo governo. Ma così vanno le cose alla presidenza nella cui gestione finanziaria nessuno riesce a mettere becco."

Si rimane così basiti che anche la rabbia stenta a concretizzarsi. Ora si che capisco il significato della frase Roma ladrona.

"Qualche perla tra le tante. Il 29 settembre, l'Aquila, consegna di qualche centinaio di appartamenti ai terremotati in contrada Bazzano. Per Berlusconi è previsto un rigido programma: arrivo alle 15.30, saluti e discorso, poi consegna delle chiavi a tre famiglie. Il tutto, naturalmente, sotto l'occhio delle telecamere che lo seguono passo passo grazie a un set attrezzatissimo. Attrezzatissimo ma anche molto costoso. Stando ai preventivi della 'D and di lighting & truck', di cui 'L'espresso' è entrato in possesso, la fornitura comprende tra l'altro telecamere, maxischermi, impianti elettrici e di illuminazione, e persino "tre personal computer completi di pacchetto office" al costo di 1.500 euro, cioè 500 euro a computer. Uno pensa: computer acquistati. Macché: i 1.500 euro sono il costo del noleggio, ben 500 euro a pc per sole 48 ore. Una follia che contribuisce allo scandaloso costo finale dell''operazione case': oltre 300 mila euro, cifra con la quale si potevano costruire altri sei di quegli appartamenti da 50 metri consegnati quel giorno ai terremotati."

Non riesco neanche ad adirarmi con il Presidente dei miei connazionali, che ne sa un multimilionario del valore dei soldi, di come vengano sperperati e accumulati dai suoi lacchè per renderlo felice in modo da rendersi molto felici?


"Prendete Marinella Brambilla, storica segretaria del Cavaliere che da oltre vent'anni custodisce la sua agenda. E confrontate il suo curriculum con Manlio Strano, autore di saggi su riviste giuridiche e persino del regolamento interno del Consiglio dei ministri, appena nominato dal governo consigliere della Corte dei Conti. Manlio Strano, dopo una lunga trafila al servizio dello Stato, è diventato segretario generale di Palazzo Chigi lo scorso aprile. La sua qualifica? Dirigente generale di prima fascia, il top della carriera pubblica. E indovinate qual è la qualifica della fedelissima Brambilla? Anche lei direttore generale. E la Brambilla non è la sola miracolata. Come lei sono state graziosamente elevate al rango di superdirigenti generali anche Lina Coletta, segretaria di Gianni Letta; Maria Serena Ziliotto, che assiste il sottosegretario alle Politiche per la famiglia Carlo Giovanardi e Patrizia Rossi, che tiene invece l'agenda del sottosegretario allo Sport Rocco Crimi".
Buona lettura a tutti.



giovedì 2 ottobre 2008

Ma che ti ridi!

In questo momento di crisi economica, in Italia e in tutto il resto del mondo, c'è chi se la gode e se la ride parlando con i giornalisti del suo ingaggio milionario:

Josè Mourinho (allenatore dell'Inter), lo "Special One", come ama definirsi scherza con i giornalisti durante conferenza stampa post-derby, giocando sulle cifre... 9 milioni, anzi 11, no 14 con premi e diritti di immagine.

Pensare con con il suo cachet si potrebbero pagare stipendi per un anno a ben 1000 "Normal One"!



Beh, non ci trovo niente da ridere!



Fonte

lunedì 19 maggio 2008

Gerontocrazia e lauree che valgono 120 euro al mese

di Trippi

Che la laurea non paghi, sono testimonianza vivente. Che il titolo di studio paghi solo se la carica è particolarmente alta, il ruolo prestigioso, sai che novità. Però qualche dato che mi sorprende lo trovo pure io nelmare magnum della forbice italiana tra i compensi di platino dei manager d'oro (pensate agli stipendi di chi trascina la baracca Telecom) e la palude degli stipendi di latta dei poeti laurati & Co (che ci fa sempre distinguere in modo poco gradevole dagli altri paesei europei). I numeri di questo panorama desolante e vergognoso, vengono forniti da Unioncamere nel suo rapporto relativo al 2008:

Ecco la lista degli stipendi annui lordi in base al ruolo:

Dirigenti 92.240
Professionisti 40.490
Professione tecniche 28.770
Conduttori di impianti 22.950
Impiegati 22.750
Professionisti qualificate commercio-servizi 21.630
Operai specializzati 21.620
Professioni non qualificate 21.170


Il gap tra le retribuzioni di un dipendente non qualificato (€21.170) a quella di un impiegato, anche laureato (€ 22.750) in cui si colloca il 55% dei diplomati e il 15% dei laureati ammonta a 1600 euro!
In pratica l'ammontare medio di una retta universitaria annuale degli anni 90!
Per ammortizzare i costi degli studi basta fare una progressione geometrica e il pareggio di bilancio lo si può ottenere in un decennio. Ah si, rimane la prospettiva di crescita o di carriera che per un lavoratore con titolo di studio dovrebbe essere maggiore rispetto a un coetaneo che non ha studiato, ma è nel mercato del lavoro da più tempo, ha maturato maggiore esperienza, e pelo sullo stomaco, sul campo!
Ma da cosa dipende questo appiattimento verso il basso?
Secondo il presidente di Unioncamere Andrea Mondello, udite udite, sarebbe

il sintomo più evidente della scarsa attenzione al merito che caratterizza il mercato del lavoro italiano e segnala un paese disattento al valore dello studio e delle competenze, che rischia di mortificare le migliori risorse su cui può contare per rilanciarsi


Ma andiamo a vedere ancora più in dettaglio, mentre a quanto pare la tipologia del titolo di studio non è una discriminate per il peso della busta paga, il sesso femminile in Italia si conferma debolissimo, tra uomini e donne la differenza ammonta al 16 per cento!
Il management poi è decisamente stagionato: il 44 % degli amministratori ha superato i 50 e addirittura gli over 70 hanno visto aumentare le assunzioni del 50% negli ultimi 5 anni (guardate pure la tabellina li in alto)!
Beh qual'è il problema? devo aspettare solo dai 15 ai 35 anni per poter aspirare a un posto decente! Giusto per stare a tema, cito un grande vecchio: "Allegria!!!!"

Sul tema leggi anche:
Questo non è un paese per... giovani

Mondo giovani, mondo lavoro

martedì 1 aprile 2008

Stipendi d'oro, consulenze d'argento, precari di piombo





di Trippi


Stamattina guardo come al solito la rassegna stampa sui programmi informativi mattutini e ti becco il titolone d'apertura a tutta pagina di Libero:
La casta dei papponi
STIPENDI D'ORO.


Pioggia di soldi sui manager delle regioni. In Sicilia sono 2150
Avvelenata già di mio da una campagna elettorale che trovo semplicemente noiosa e irritante, ringalluzzita dalla visione della puntata atipica di Anno zero al lunedì sera, stamattina faccio shopping di giornali che compro solo quando danno in allegato le guide stradali.

Feltri, però, a ben pensarci, con quel suo modo di fare diretto e spiccio (ricordo di averlo visto arrivare più di una volta alla guida dell'auto e la sua scorta accanto, anzichè il contrario), alla fin fine lo preferisco ad altri direttori di giornale untuosi ricompensati infatti con giornali ben più rilevanti.
Oscar Giannino lo trovo un uomo di fine intelligenza l'ho incontrato più volte anni fa, quando ancora "Libero Mercato" non esisteva, mi ha conquistata con quel modo di fare garbato che insieme a quel suo modo di appoggiarsi al bastone, me lo rendeva simpatico a pelle.
Quando lo interpellano come opinionista o esperto economico ascolto con attenzione, disponibile, perchè no a cambiare anche idea!
Così mentre già il titolo d'apertura del suo foglio mi aveva solleticato un'ondata di rabbia bipartisan:
Consulenze pubbliche senza limiti
Una circolare di palazzo Chigi aggira il tetto ai compensi per gli incarichi esterni nella Pa
"Mercato e concorrenza" tra le assurde motivazioni del governo. Altra mina sui conti statali
quando poi ho letto l'editoriale:
Lettera ai politici la grande abbuffata vi andrà di traverso
Nella lettura del pezzo colpisce il punto in cui Giannino spiega che da quando è iniziata l'inchiesta sui Papponi della politica è stato inondato da chiamate da entrambi gli schieramenti che gli chiedevano ragione e lo accusavano di qualunquismo.
Che dire!! Sono totalmente integralemente inevitabilmente d'accordo con Giannino e Feltri!! Se poi così, sull'onda emotiva vendono qualche copia in più, buon pro gli faccia!
E per chiudere la risposta del presidente Napolitano sull'articolo uno della costituzione durante la cerimonia "Voci e immagini della Costituzione" ieri a Firenze, suona quasi un ridicolo appello/monito sul "livello inadeguato delle retribuzioni, in particolare modo nell'industria... Una retribuzione essenziale è fondamentale per garantire una vita libera e dignitosa. C'è da battersi perchè siano garantiti quei principi".
E chi non piange con noi...
Abbuffata lo colga?


Bookmark and Share
Blog Widget by LinkWithin