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giovedì 16 giugno 2011

Pagherò

E ci credo che vogliano aumentare l'età pensionabile, se già adesso l'INPS pur di raccattare soldi eroga multe a vecchine ultracentenarie! Screenshot Messaggero Veneto
Mentre il governo che non aumenta le tasse ma tutto il resto ci aumenta l'età pensionabile (a 65 anni anche le donne dal 2018), l'INPS cerca di raccattare soldi alla disperata. Altro che legge dei grandi numeri, altro che cartelle pazze, qui la pazzia è la notifica a una pensionata di 106 anni di 13 mila euro di multa, pagabili in un centinaio di comode rate da 125 euro per i prossimi 9 anni. Verrebbe da dire che più che l'ottimismo a profumare la vita della vecchina ci pensa il fisco!
La signora e i suoi figli hanno incaricato uno studio di consulenti del lavoro per difendere la propria posizione, in tutta onesta, a 105 anni, non mi sarei data neanche la pena di rispondere e, per citare mio padre, mi sarei limitata ad emettere una cambiale, un bel pagherò al 31 febbraio 2020!

lunedì 27 dicembre 2010

Federalismo, fede e miracoli

fonte Corriere.it

Dove sono cresciuta si dice "no es cada die pasca" che significa "non è sempre festa" ed indica che persino Gesù resuscita solo una volta l'anno!
E così dopo la grande abbuffata dei fondi statali con l'arrivo del federalismo fiscale, nel 2011, si prospetta una dieta forzata che metterà a stecchetto soprattutto i comuni del sud Italia (con qualche eccezione) e farà ingrassare quelli del nord (con le eccezioni di Genova e Torino). Il colpo più pesante viene inferto a L'Aquila, che per ovvi motivi non produce più niente e dunque perde il 66% degli introiti (temo che a questo punto, come paventato da un pezzo dagli aquilani, la città non possa fare altro che morire, soffocata dalle macerie e dall'inattività), al secondo posto Napoli con il 61% in meno. Viene da chiedersi, come verrà risolto, senza fondi, il problema spazzatura, ma sorge il dubbio che proprio senza la pioggia dei finanziamenti, con l'obbligo di gestire quello che si ha, si dia una scrollata al sistema e certi comuni imparino a camminare con le proprie gambe.

Monique van der Vorst
Ed anche qui viene da pensare che ci vorrebbe un miracolo di fede, più che di federalismo. Un pò come per l'atleta paraolimpica olandese, Monique van der Vorst, che ha ripreso a camminare, dopo 10 anni. Si affidino dunque a San Gennaro i napoletani, che già adesso pagano la TARSU più alta in Italia, 450€ all'anno per una famiglia di 3 persone (contro i 233€ di media negli altri comuni), o meglio ancora, si affidino a politici e amministratori validi, non corrotti. Ma anche qui, mi rendo conto è più facile riacquistare l'uso delle gambe dopo una paralisi di un decennio. Mi chiedo se i partenopei dovranno accendere un mutuo per "diventare autonomi", che prezzo sociale finiranno col pagare. So solo che la festa la farei agli amministratori e ai politici locali, oltre che ai gestori degli impianti Stir, per il loro immobilismo, e ai parlamentari eletti solo per portarsi a casa una pensione anticipata.




mercoledì 13 ottobre 2010

Il collezionista di incarichi

fonte foto
A chi troppo e a chi niente, verrebbe da dire!
Ecco come si spiegano i risultati di certe indagini statistiche che danno in miglioramento l'occupazione.
Con i 32 incarichi ricoperti da una persona sola! E pazienza se Giovanni Pascone (ex magistrato TAR, consulente a Palazzo Chigi, etc etc) collezionista di incarichi e stakanov de noartri per ricoprire tutti questi ruoli avrebbe dovuto richiedere l'autorizzazione di chi gli pagava lo stipendio, è il fio da pagare in cambio dell'ubiquità. Ovunque tranne che nelle carte bollate.
«Sono stato giudice ordinario, magistrato del Tar, magistrato della Corte dei conti, consigliere parlamentare. Ho lavorato alla Banca d'Italia, al ministero dell'Interno e ho avuto tantissimi incarichi. Sono stato capo ufficio legislativo ai Lavori pubblici, consigliere giuridico di tutti i governi, di destra e sinistra».
Si vanta lui. Probabilmente ora che per una segnalazione è intervenuta la Corte dei Conti stimando un danno erariale di 2 milioni di euro, senza contare l'evasione fiscale che gli era già stata addebitata un paio di anni fa. Insomma il tanto di una manovrina di tutto rispetto per molti enti locali. Per il momento anzichè uno stipendio il nostro workaholic incassa un sequestro conservativo dei beni e per una volta con somma gioia e gaudio mi godo da spettatrice questa pioggerella fiscale che per una volta non cade sul bagnato, ma su un ben zappato orticello.

E scusate se non auguro buon lavoro

mercoledì 17 marzo 2010

Dichiarazione dei redditi - modello 730/2010



di Trippi

Puntuale come i monsoni, ogni anno arriva la stagione delle tasse, dei balzelli e delle gabelle. Eh si, è tempo di 730 per i redditi del 2009 da fare se: siete lavoratori dipendenti con più modelli CUD (anche a tempo determinato con contratto cocopro e a progetto), avete percepito redditi da lavoro autonomo senza la partita IVA, avete uno o più immobili di proprietà, se avete delle spese sanitarie da scaricare, acquisto di frigoriferi o congelatori, abbonamenti dei mezzi, ma anche affitti di figli all'università.
Se i vostri redditi derivano da partecipazione d'impresa, lavoro autonomo con partita IVA, da plusvalenze derivanti da cessioni di partecipazioni in paesi a fiscalità privilegiata i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati dovete presentare il modello UNICO 2010.
Ecco le scadenze per la presentazione del 730/2010:
• 30 aprile se viene presentato al sostituto d'imposta (datore di lavoro, ente pensionistico),
• 31 maggio se viene presentato al Caf o al professionista abilitato (commercialista ecc.).
Grazie a una e-mail che me lo ricordava, ieri pomeriggio ho fatto la prenotazione telematica per la compilazione presso il CAAF della Cgil (dove vado da anni perchè usufruisco di uno sconto in quanto socia Coop). Il sistema è comodissimo si può scegliere data e orario con tutta tranquillità senza la pressione di un call center.

Dopo una breve attesa (dovuta probabilmente al mio server di posta e non al servizio) ho confermato la prenotazione cliccando su un link nella e-mail di conferma e mi è arrivata la lista dei documenti necessari e delle spese detraibili. a partire da luglio il sostituto d'imposta, il vostro datore di lavoro, detrarrà gli importi dovuti (rateizzabili) o vi accrediterà i rimborsi IRPEF nella busta paga. Piango ancora quando penso all'emorraggia di soldi pagata lo scorso anno per i miei 3 lavori da fame del 2008, ma quest'anno spero di rifarmi, tra le fatture per l'intervento di correzione della miopia (tremila euro) e altre spese sanitarie del 2009 (ricordate di portare copia di scontrini, impegnative e ticket, e l'assicurazione auto) dovrei recuperare qualche soldino.
Vi farò sapere.

Dal sito dell'agenzia delle entrate potete scaricare il modello 730 (con le modifiche apportate il 16 febbraio scorso) e le istruzioni per la compilazione, nel caso in cui vogliate fare da soli.


Aggiornamento del 12 aprile
dichiarazione fatta. Come immaginavo sono a credito e i soldi mi verranno accreditati direttemente nella busta paga di luglio. Come socia Coop ho versato 58 euro per la compilazione al CAF della CGIL, ma devo dire che ne vale la pena.
ho fatto la fesseria, però di non portare con me il contratto d'affitto. Avrei potuto recuperare altri 15o euro. Infatti per la mia fascia di reddito, superiore ai 15mila e inferiore ai 30 mila euro (sopra la quale non si ha diritto alla detrazione) circa è possibile avere una detrazione che ammonta a quella cifra!
Ecco come funzionano le detrazioni per gli affitti.
QUADRO E - SEZIONE VI
DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE
Il bonus per l'affitto - In questa sezione si trovano le detrazioni per gli inquilini per l'affitto della prima casa. Si tratta di un vero e proprio bonus per cui, in tutti i casi in cui non ci fosse sufficiente capienza nell'imposta la somma in più viene comunque restituita in busta paga. La detrazione è riconosciuta anche se nel contratto non è riportato il riferimento alla legge 431/98 a patto che si tratti di abitazione principale. Questo requisito si può autocertificare. L'agevolazione fiscale, inoltre, è riconosciuta solo al titolare del contratto e il contratto d eve essere registrato. La detrazione è riconosciuta a patto di avere un reddito complessivo non superiore ai 30.987,41 euro. In caso di più intestari il bonus va diviso fra tutti.
Le diverse opzioni - Il rigo E41 deve quindi essere compilato dai i titolari di contratti di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale che si trovano in uno dei seguenti casi, indicando i rispettivi codici:
- 1 per chi ha stipulato un contratto libero, 4 4 o per uso transitorio;
- 2 per chi ha un contratto a canone convenzionale, ossia 3 2 o per studenti;
- 3 se si ha un’età compresa fra i 20 ed i 30 anni. In tal caso è necessario che l’unità immobiliare sia diversa da quella destinata ad abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati.
I contratti liberi - Se il caso è quello individuato dal codice ‘1’ la detrazione è pari a:
– 300,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;
– 150,00 se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro e non superiore a 30.987,41 euro.
I contratti a canone concordato – Anche questa detrazione, in vigore ormai da anni, varia in base al reddito, e riguarda gli intestatari di contratti di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale a canone concordato. Il risparmio d’imposta è pari a 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro oppure a 247,90 euro se il reddito complessivo è superiore ma entro 30.987,41 euro. Oltre non spetta alcuna detrazione.
I giovani che vanno a vivere da soli - La detrazione è ammessa per tutti i tipi di contratti a norma di legge (purchè registrati). La detrazione prevista è di 991,60 euro e verrà attribuita dal soggetto che presta l’assistenza fiscale solo se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro. La detrazione spetta per i primi tre anni dalla stipula del contratto.
Per chi si trasferisce per lavoro – Nel rigo E42, invece, vanno inseriti i dati per la detrazione prevista per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro. L'agevolazione spetta solo per i primi tre anni di trasferimento, purché il nuovo comune di residenza sia distante non meno di 100 km dal precedente e comunque al di fuori della propria regione. La detrazione è di 991,60 euro se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71; o di 495,80 euro se il reddito complessivo è più elevato ma non supera i 30.987,41 euro.
Le agevolazioni non si sommano ma si può scegliere quella più conveniente - Le detrazioni appena viste non sono cumulabili. Si può però scegliere di usufruire di quella più favorevole, compilando esclusivamente il rigo relativo.

martedì 13 ottobre 2009

Il pesce puzza dalla testa


Di Trippi

Guardo poca tv così scropro grazie al sito del Corriere che "un servizio (delle Iene NDR) scioccante andato in onda nel marzo del 2007 rivelò che soltanto 54 fra i 683 collaboratori dei 630 deputati con in tasca il tesserino per accedere alla Camera erano in regola".
Ah beh siamo proprio a posto, se proprio dove andrebbe dato l'esempio, in parlamento, si assumono i portaborse in nero! Tipico italiano, predicozzi a pioggia e provvedimenti a pioggia sui comuni cittadini, ma deregulation nel porto franco del transatlantico & co.

Dopo il servizio aumentarono i portaborse "in regola" (194 su 516 nel 2009) certo, come sempre avviene sull'onda emotiva dello scandalo.

Ma da lì alla normalizzazione la strada appare lunga, tortuosa e magari costellata di sentenze di tribunale.

La prima a fare notizia con un rimborso di 10mila euro, è la signora Celestina, che ha collaborato con Gabriella Carlucci dal 2004 al 2006 in cambio dapprima di 500 euro, portati poi a 1000. Il tribunale ha riconosciuto alla lavoratrice in nero una prestazione da Assistente Personale della Onorevole deputata.
fonte foto



giovedì 24 settembre 2009

Il diritto di evadere

foto: "Il Fatto Quotidiano", n. 1 pag. 9 23/09/09


in genere la mattina appena alzata accendo il televisore della camera da letto su rainews24. Così tra un sorso di caffè d'orzo e un morso alla fetta biscottata mi arriva l'audio della rassegna stampa. Quando dalla cucina capto qualcosa di interessante lascio ammollare la fetta biscottata e corro a sentire meglio. Così stamattina per un editoriale di Ostellino - o Ostellin per citare Travaglio- su un imprenditore di Pordenone che pagherebbe ai suoi dipendenti lo stipendio al lordo delle tasse.
Il ragionamento alla base dell'anomalo titolare si baserebbe sulla tesi che il pagamento dei tributi da parte di una terza persona (lui, il datore di lavoro, il sostituto d'imposta) andrebbe contro la costituzione. Non sto a spiegarvi i cavilli giuridici, se vi interessano potete leggerli qui.

In parole semplici mentre i lavoratori autonomi hanno il "diritto di evadere" quelli dipendenti non vengono posti nella condizione di poterlo fare, in quanto gli viene detratto tutto dalle tassse.

1) Visto che il tanto spandierato principio liberista pagare tutti, pagare poco viene ventilato da sempre ma realizzato mai, mentre vige il pagare in pochi (fessi), pagare tanto.

2) Poichè per l'ennesima volta assistiamo a un condono mascherato da abbattimento (ma che vogliono abbattere con un 5%? al massimo ridimensionano) del debito pubblico e chiamato epicamente scudo fiscale.

3) Dato che i ricchi e i furbi pagheranno un misero 5% sui capitali che hanno imboscato per riportarli in Italia, senza poter per questo esser giudicati.

ERGO: anche noi dipendenti, i forzati del pagamento, dovremmo fare tutti come a Pordenone, con una variante, chiedere il pagamento integrale del salario alle aziende, versare il 5% allo stato e tenerci il resto.

Da 15 anni, da quando il presidente dei miei connazionali è salito per la prima volta al governo, sento promettere una diminuzione della pressione fiscale, mentre avviene esattamente il contrario.

Non so voi, ma paradossalmente, la sottoscritta si è ritrovata sempre a pagare tasse più alte con i governi di destra che con quelli di sinistra. Così anche in questo momento mi vedo detrarre dalla busta paga, oltre alle solite trattenute, un bel balzello rateizzato su 4 mensilità a saldo di detrazioni non omogenee (l'aliquota per le collaborazioni occasionali è più bassa rispetto a quella da lavoratore a progetto e dipendente) fatte dalle diverse aziende per cui ho lavorato lo scorso anno. Oltre il danno di aver fatto i salti mortali per incassare una miseria, la beffa di pagare a conguaglio altri 1300 euro pur avendo una dichiarazione dei redditi risibile.

Se i signori seduti sugli scranni di Palazzo Chigi realizzassero davvero la rivoluzionaria scelta di dare un taglio deciso e definito alle aliquote sarebbe cosa buona e giusta e probabilmente non ci sarebbe bisogno di condoni tombali e colpi di spugna sulla legalità. In questo modo invece rovesciano la proporzionalità del peso fiscale e chi potrebbe veramente pagare finisce con il non farlo o con sborsare con cifre ridicole.

Si finisce così per ribaltare il concetto caro a Robin Hood del "togliere ai ricchi per dare ai poveri in un "togliere poco ai ricchi e lasciare in mutande i poveri".
Trippi


mercoledì 5 marzo 2008

AAA neolaureati cercasi per l'agenzia delle entrate

Ve l'avevo già detto, vorrei tanto lavorare per il ministero delle entrate!! Beh se a differenza da me siete giovani neolaureati sappiate che la Direzione regionale della Lombardia assumerà a settembre 480 funzionari. Per questo ha già avviato uin road Show presso le università. Per partecipare al concorso avete tempo fino al 17 marzo, perciò gambe in spalla e attivatevi giovani promesse del fisco:
se siete laureati in scienze politiche, economia e commercio o (e titoli equipollenti, comprese le lauree di 1° livello).
Ecco i requisiti e l'iter
Voto di laurea minimo 100/110, residenza in lombardia, due prove, una tecnica professionale e una attitudinale, sei mesi di tirocinio e un colloquio orale finale!
In bocca al fisco!

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