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giovedì 25 settembre 2008

Sognavo un lavoro fantastico, invece di straordinario ci sono solo le ore!

di Trippi

In queste giorni tra raffreddore, mal di gola e attività multitasking per pagare l'affitto della casa nuova, mi ritrovo a fare i salti mortali carpiati per finire i lavori iniziati, interrotti, a puntate e sospesi. A parte il mio lavoro principale, che mi permette di muovermi con una certa elasticità, grazie ai turni, ho accettato una collaborazione per cui avevo messo in preventivo un monte ore di lavoro.. che sta aumentando in modo esponenziale rispetto alle mie più pessimistiche previsioni.
Ma fin qui nessun problema, se non fosse per le colleghe che evaporano proprio quando servono. Una, appena tornata da 3 settimane di ferie, ha resistito giusto il tanto necessario a stancarsi di nuovo e poi all'inizio della seconda settimana, mal di gola e tossina strategica, malattia per il resto dei giorni!
Un'altra, talmente assente che infatti non l'ho mai incontrata, ha sfoderato un ventaglio di scuse invidiabile. Il primo giorno è arrivata al lavoro per andarsene dopo un paio d'ore, gravemente provata dalla malattia e dalla febbre, a casa 3 giorni. Il quarto si sente male sull'autobus, mentre sta raggiungendo la sede, a casa altri 2 giorni! Poi povera stella, mentre cerca di tornare tra noi, non le si guasta il bus su cui viaggia? Beh torna a casa e non sa quando riuscirà a superare il trauma!! Dulcis in fundo, mentre si decide a tornare al lavoro non ha pure un incidente con l'auto? Peccato non abbia neanche la patente!
Ecco perchè sto per fare qualcosa che non avrei mai immaginato nei miei sogni di bambina, un appello a un ministro di un governo di destra!

"Brunetta, la prego, estenda le politiche per gli statali anche nel privato!!"
Avrà la riconoscenza non solo dei datori di lavoro, ma anche dei pirla che non stanno a casa al primo starnuto!

Anche perchè per compensare le loro assenze macino 11 ore e mezzo al giorno solo sul lavoro "istituzionale".
"E vabbuò che sarà mai? non hai detto che hai bisogno di soldi?" - direte voi - si, peccato che la mia azienda ufficiale abbia criteri interpretativi delle norme contrattuali un attimino sbilanciati a proprio favore! Confonde la parola flessibilità con "gratuità" e per colmo d'ironia nell'ultima busta paga non solo non mi ha pagato le ore dovute, ma mi ha detratto 80 euro. Eh si, si era sbagliata a pagarmi le 6 ore lavorate alla domenica (che mi fanno raggiungere il monte di 56 a settimana) come straordinario, ma bonta sua mi riconosce l'indennità per il lavoro festivo!!

5 commenti:

chica mala ha detto...

E' tutto vero. Ahimè!

Trippi ha detto...

che si deve fare per campare...
ora scappo però!!

chica mala ha detto...

in ogni caso...a breve potrebbe cambiare davvero qualcosa. Quando sarà il momento e quando ci saranno i mezzi.
E poi non dimentichiamo che, con l'aria che tira dalle nostre parti, nessuno è al sicuro. Quando taglia il grande alla fine è costretto a tagliare anche il piccolo. Meno lavoro per il grande=meno lavoro per il piccolo. Cambiando discorso,probabilmente le mamme di 35/40 anni fa, mandandoci a giocare per strada, dandoci da mangiare quello che mangiavano loro invece delle pappine e non imbottendoci di antibiotici ad ogni colpo di tosse, hanno creato una stirpe non più replicabile.
Come dire: gli ultimi Higlander. :)

chica mala ha detto...

Ah, socia: non è che ti sei trovata qualche riccio nelle mutande?

Trippi ha detto...

No, ma di questi tempi mi è calata la sensibilità...

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