sabato 5 luglio 2008

“Stai al tuo posto!”



Di Trippi






Questa è la frase che mi sono sentita dire dal ragazzetto che ha intessuto la tresca di cui vi abbiamo raccontato io e Chica Mala in alcuni post.

Stamattina torna dopo lunga assenza il giovine tombeur de femme, che tempo fa durante una cena aziendale aveva pagato il conto con una decina di ticket restaurant da 3,50. Si presenta al lavoro con un Iphone, il cellulare multimediale della Apple che costa un suo stipendio. Gli lancio subito la battuta sulle sue insospettabili risorse economiche che evidentemente gli permettono di spendere in tali giocattoli. Lui subito spiega che quella non è la sua unica spesa recente, ma ha appena comprato una moto ed è stato in vacanza in Sardegna con la fidanzata. Non resisto e subito chiedo con quale delle due! Lui allora con la coda in fiamme, incalza “a cosa ti riferisci?” –“lo sai benissimo!”- “non capisco a cosa ti riferisci!" E io e la collega in coro “si… non capisci… hai capito benissimo” “no, spiegatemi a cosa vi riferite” nonostante a questo punto sia io che la collega cerchiamo di lasciare cadere la cosa lui insiste per sapere e gli rispondo “la questione per la quale il tuo capo ti ha sollevato di peso al telefono!” e lui “ma come siete pettegole, il capo non mi ha sollevato di peso, magari è stato il contrario e mi sono adirato io perché non doveva cercare da me, ma chiamare lei direttamente!” Gli dico che se il suo boss aveva cercato Burqa da lui è perché entrambi avevano dato motivo di farlo. Se davvero non volevano che si parlasse di loro avrebbero dovuto evitare di “amoreggiare di fronte al posto di lavoro!”. Lui allora non ci ha visto, ha fatto grandi falcate si è messo in piedi di fronte a me, seduta alla scrivania, in modo da sovrastarmi, ma siccome è alto un metro e uno sputo, mi arrivava giusto all’altezza degli occhi e mi fa “Voi spettegolate!”, “No, tesoro spettegolare significa parlare alle spalle, io ti sto dicendo in faccia quello che penso”, “mi hai fatto delle domande”, “no, io ho insinuato, sei stato tu a incalzarmi con delle domande e neghi l’evidenza, e se pensi che un ragazzetto di 20anni prende per i fondelli una donna di 35 non hai capito niente!”, preso in castagna mi fa “tu devi farti gli affari tuoi e stare al tuo posto!” lo guardo sorniona e gli faccio “veramente io mi faccio gli affari miei, siete voi che vi siete fatti gli affari vostri nel posto sbagliato, quanto allo stare a posto, al momento sei tu sul mio, vedi” e mentre parlo faccio un cerchio con il braccio a indicare la mia postazione, che lui sta invadendo “questo è il mio spazio”, gli indico poi un punto imprecisato in fondo, dove c’è la sua postazione e aggiungo“ quello è il tuo!”.

Per la cronaca, il ragazzetto si è accorto della stesura del post, si è risentito perchè sbirciando ha intravisto il riferimento alla sua altezza. Ha dunque pensato bene di portarsi a casa uno stralcio del pezzo, andando a rovistare nel cestino della carta straccia per recuperare una bozza stampata di questo post. Chissà se porterà il trofeo all'amato bene?!



giovedì 3 luglio 2008

Curre Curre Guagliona


Di Chica Mala

Questa mattina, una delle prime informazioni di servizio che mi inondano varcata la soglia dell’ufficio è un gossip di quelli succulenti. Un collega mi racconta che ieri, mentre si recava a casa dopo il lavoro vede sul vialone vicino, una delle nostre receptionist, in tenuta da gara - minigonna, tacchi a spillo e chioma leonina - correre alla disperata, madida di sudore e con l’aria stravolta.
La osserva dall’auto e passa oltre; arrivato al semaforo lei rispunta, sempre più sfatta. Il collega accosta e le chiede se vuole un passaggio ma lei titubante e sgomenta non sa che fare, comunque dopo un po’ di insistenza monta in macchina.
“Cosa è successo?” chiede lui “ma niente, è per quel deficiente di xxx…”.
Eh si, perché dovete sapere che la bella fatalona da mesi vive una travagliata storia d’amore con un ragazzo che lavora con noi, che la tratta come una pezza da piedi e oltrettutto sta tramutando questa bella e brava ragazza nella Amy Winehouse de ‘noantri, in una vera e propria “femme perdue”.
Tornando a noi, dopo circa duecento metri di tragitto lei chiede di accostare, prima si accuccia sul sedile per nascondersi alla vista, infine, con uno scatto felino apre la portiera e schizza fuori riprendendo la sua corsa in solitaria.
Il mio delatore, nel raccontarmi la cosa esprime tutto il suo sconcerto e, francamente sono perplessa nel constatare tratti di una personalità quasi borderline affiorare dalle sue parole.
Sarà forse che mi sono dimenticata di quando avevo vent’anni e di quanto fossero tragiche e ricche di pathos le mie liti d’amore.
Probabilmente mi sono irrigidita a tal punto quindi non riesco più ad immedesimarmi e comprendere, non ce la faccio a giustificare una persona che dopo un alterco, seppur pesante, con l’amato bene si prende un giorno di malattia, specialmente se xxx, il bello e dannato, oggi gode del turno di riposo.
E’ quantomeno sospetto e il dubbio miei cari, trovo sia lecito.


mercoledì 2 luglio 2008

Tara Tara Tara


Di Trippi

Finalmente una bella notizia dal fronte case popolari, è al via il bando per 293 abitazioni destinate a chi vive negli alloggi comunali e Aler per allargarsi, restringersi o spostarsi! C’è tempo per partecipare fino al 13 novembre e la modulistica può essere scaricata sul sito del comune di Milano. Deve essere poi presentata agli sportelli abilitati con procedura informatizzata e per chi dovesse aver bisogno di supporto è stato predisposto un promemoria presso Aler, caf e sindacati degli inquilini.
Dopo le brutte notizie sugli aumenti regionali tra il 30% e il 70% previsti a partire da settembre (arriveranno questo mese i bollettini e i colpi apoplettici ai portafogli dei destinatari) finalmente anche i condomini cui si è allargata o ristretta la famiglia dopo lunga attesa potranno cambiare alloggio (sono passati 9 anni dall’ultimo bando). Un occasione per avere una stanza in più se sono nati dei piccoli eredi, un piano o una sistemazione più adatta se c’è un handicap o se ci si deve avvicinare al posto di lavoro!
Ma nonostante gli aumenti annunciati degli affitti la voglia di casa a basso prezzo non conosce limiti ne di età, ne di stato sociale, ne tantomeno di nazionalità. Ed ecco che in base alle richieste si può delineare uno spaccato della popolazione. Ecco qualche cifra di questo scenario:
al termine del 2007 erano giunte in comune 16.228 domande;
15.450 richiedenti hanno la residenza a Milano;
8.431 sono extracomunitari;
7.492 sono italiani;
5.779 hanno tra i 35 e i 44 anni;
5.501 hanno tra i 45 e i 65 anni;
6.078 sono single;
2.400 hanno figli a carico.
Mi chiedo quanti degli anziani che questo luglio riceveranno il bonus dal governo lo utilizzeranno per tamponare l’emorragia dei bollettini d’affitto, evitando così la morosità, per il momento. Tra questi fortunati non rientrano però i miei suoceri! Entrambi hanno una casa popolare, lui pensionato, con un reddito annuo di 9.000 euro non prenderà i soldi perchè supera la soglia di 8700 euro e rotti, ma in compenso l’aumento è già arrivato! La signora invece, paga già uno sproposito per l’affitto, non ha ancora una pensione di anzianità, ma solo di invalidità che si somma agli alimenti che le passa l’ex marito: dunque non ha diritto ai soldi neanche lei!
Insomma lui è ricco lei non ha l’età!