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venerdì 27 marzo 2009

Se Dio esiste speriamo stia dalla mia parte ancora un pò!


di Trippi
Lo scorso ottobre ho ottenuto il primo contratto a tempo indeterminato della mia vita! Nel periodo più buio, quello della crisi economico finanziaria mondiale, non dico mia personale perchè quella dura da un pezzo, mi offrono un lavoro come Content manager in una società che vende prodotti e servizi su internet e mobile. Un impiego che mi è piovuto in testa così, inaspettato, quando ormai non ci pensavo neanche più. Erano passati mesi da quando avevo sostenuto il primo colloquio, a maggio dello scorso anno. Così quando, a settembre 2008, mi chiamarono per sostenere il secondo e propormi questa posizione non riuscivo a crederci. A ottobre ho interrotto senza pensarci neanche un attimo le mie collaborazioni con due grosse compagnie telefoniche nazionali, per una facevo la blogger del loro portale (quanto mi piaceva!!), nell'altra occupavo una posizione nel punto più basso dell'edificio, in senso letterale! Infatti per sbarcare il lunario non ho esitato a fare la hostess (uso il termine perchè fa figo, facevo la receptionist-centralinista) nella sede principale.
Insomma i miei ultimi anni e mezzo, come vi ho già raccontato, mi hanno portato dalle stelle alle stalle, ma con l'affitto e le spese fisse da pagare avevo poco da fare la schizzinosa: lezioni in università, telemarketing per una società immobiliare, scrittura per internet e filtro ingressi per me pari erano!
Gli impegni e il monte ore erano diventati talmente pesanti e paralizzanti da non lasciarmi il tempo non dico di cercare un altro lavoro, ma proprio di andare fisicamente a fare i colloqui.
L'ho già detto altre volte, mi sentivo come intorpidita e, lato peggiore, non vedevo via d'uscita.
Ora, con il nuovo lavoro non posso dire siano state subito rose e fiori, a volte mi viene il dubbio che il mio capo avesse sottovalutato l'entità della crisi in arrivo e due giorni dopo la mia assunzione si fosse pentito di avermi assunta. Ma lui aveva un bel paracadute il mio contratto prevedeva 3 mesi di prova! Dunque in quel periodo poteva lasciarmi a casa in qualsiasi momento senza dovermi neanche dare una spiegazione. Non vi dico il mio stato emotivo in quei 60 giorni. Ho capito cosa si intenda con spada di Damocle sulla testa.. dopo un mese mi dice che forse si è sbagliato, che gli do l'impressione di essere sommersa dal lavoro e di stare per soffocare. Allora che fai? Se già sei una che sul lavoro non si risparmia, duplichi gli sforzi e speri di sopravvivere per gli altri due mesi, allora lui ti dice che se fossi in grado di fare il tuo lavoro non dovresti protrarre l'orario oltre il necessario, ma allora com'è che lui poi salta la pausa pranzo per finire il suo?
Ha esagerato, mangi la foglia, cambi atteggiamento e fai la faccia dura. Ti ispiri alla tua scena preferita in Dirty dancing quando Johnny Castle (Patrick Swayze) dice che non si può mettere Baby in un angolo e glielo fai capire. Non ti chiamerai Baby (per fortuna), ma in un angolo non ti fai mettere da nessuno! Si hai avuto un pò di difficoltà negli ultimi anni, ma gli assicuri che al prezzo che ti paga ha preso una professionista con i fiocchi e non se ne pentirà! Riacquisti fiducia in te stessa e cominci a dimostrare che è proprio così!
Il conto alla rovescia smetti di farlo, perchè tanto l'azienda è piccola e se tu non sai fare il tuo lavoro rischia di andare a rotoli e ti ritroveresti con il sedere per terra comunque! Riacquisti la lucidità neccessaria e sai che se sei sopravvissuta altre volte puoi farcela nuovamente. Guardi indietro e davanti con tranquillità e ti godi il primo lavoro decente capitatoti negli ultimi due anni!
Tutto questo per dirvi che anche nel periodo di crisi più nera, una speranza c'è sempre e la capacità di reagire dobbiamo trovarla dentro di noi!
Ora il carico si è ridimensionato tantissimo, un pò perchè forse ho imparato a gestirlo, un pò perchè al momento sono calati gli investimenti, so che è una situazione temporanea e ho più situazioni in stand by di quanto sia consigliabile averne.
Vedo l'onda di marea che lascia scoperto il fondale, so che preannuncia lo tsunami non posso fare altro che mettere un salvagente, aggrapparmi a qualche struttura solida e aspettare che arrivi.
E sperare, se Dio esiste che continui a stare dalla mia parte!

2 commenti:

chica mala ha detto...

Mai sottovalutare la potenzialità di una donna abituata a combattere!

Trippi ha detto...

in un altro post ho definito una mia amica tenace come una pianta grassa e avvinta come l'edera. Io mi sento tanto una "ginestra" alla Leopardi maniera!

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