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giovedì 16 giugno 2011

Katia Arredamenti..una consegna infinita con annesse prese per il c...!!!!


Tanto tuonò che piovve!
Caterina Asaro e Franco Grosso, proprietari della Immobilcasa (attuale proprietaria della Katia Arredamenti) sono finiti in prigione senza passare dal via per bancarotta fraudolenta. L'accusa è arrivata dopo i fallimenti delle due società  "Il mattone" e "D.W. & Company" dei due imprenditori. Grazie a una serie di operazioni commerciali, al passaggio di merci, quote e rami d'azienda, degno del gioco delle tre carte, a società collegate a loro, hanno distratto dai creditori almeno 4 milioni di euro.
A ottobre 2010 avevamo pubblicato la storia di una cliente della Katia Arredamenti che, dopo aver acquistato i mobili con una finianziaria, ha visto arrivare le rate puntualmente, ma dei mobili neanche l'ombra.
Era una delle tante, ma a differenza di altri aveva trovato la classica "cassa di risonanza". Immediatamente dopo la pubblicazione del post che potete leggere qui sotto, è stata riconosciuta e contattata dalla Katia Arredamenti, la quale, in cambio del ritito dell'articolo le ha consegnato tutti i mobili più qualche extra.
Ora con le indagini in corso e l'autorizzazione alla pubblicazione da parte della ex cliente vi riproponiamo il pezzo e auguriamo buon lavoro alla Guardia di Finanza.

Post del 26/10/2011
Si sa in tempi di crisi chi cerca il risparmio spesso finisce con il pentirsi di aver cercato l'affare perchè finisce con l'imbattersi in persone che vedono i propri clienti come massa, come incapaci di poter reagire a inadempienze, ritardi, mancanza di risposte e vera e propria maleducazione. Il ragionamento è che se uno compra da loro, probabilmente non avrà poi i soldi per far valere le proprie ragioni in tribunale, anche perchè l'avvocato verrebbe a costare più dell'acquisto in se.
Per farla breve chi ne fa le spese è spesso proprio chi, cercando il risparmio dell'acquisto in blocco, si ritrova in un odissea.
E' il caso di A***** che ha contattato l'Articolo uno con la speranza che possa fare da cassa di risonanza per chi come lei è finita nella tela ingarbugliatissima e collaudatissima di ragni inossidabili, che persa una zampa, ne vedono rispuntare subito un'altra.
Vi incollo di seguito la sua storia, così come è arrivata via posta elettronica. Direi che non c'è bisogno di aggiungere altro. Ma se avete ancora dei dubbi date un'occhiata alle reazioni inviperite dei clienti frustrati in questo forum, in queso post sui ritardi nelle consegne. Neanche a dirlo, i problemi con l'azienda di arredamenti e le risposte secche non sono una novità, basta leggere queste testimonianze del 2008.
Se qualcuno tra voi si trova in una situazione simile e pretende oltre che i pezzi pagati alla Katia Arredamenti anche le risposte dovute può commentare cliccando nell'area apposita in fondo all'articolo o fare una e-mail a l'articolo1(chiocciola)gmail.com. Quanto all'Articolo uno non può far altro che suggerirvi ancora una volta di creare il maggior rumore possibile intorno al caso con segnalazioni alla Guardia di Finanza (per inadempienza contrattuale), segnalazioni alle trasmissioni tv e una class action con una o più associazioni dei consumatori.

In data 30/01/2010 stipulo un contratto con Katiarredamenti per la fornitura di un arredamento completo.
La consegna era prevista per i primi di Maggio, ma dopo innumerevoli telefonate effettuate da parte mia, mi comunicano che erano in ritardo per problemi loro interni con il fornitore, assicurandomi che per la fine di Maggio avrei avuto tutto il mio arredamento completo.
Verso la metà del mese di Maggio, non avendo ricevuto nessuna comunicazione, chiamo la sede di Trezzano (P.V. presso il quale abbiamo acquistato i mobili), i quali mi dicono che i mobili arriveranno entro la fine di Maggio.
Anche in questo caso, non avendo avuto nessun tipo di contatto per fornirmi la data di consegna, chiamo la sede di Carnate e chiedo un incontro con il titolare; egli mi assicura che i mobili verranno consegnati entro fine Giugno (2 mesi di ritardo).
(Il 29 di Maggio mi consegnano la cucina...risultato?!! top da 4cm al posto che da 6cm, alzatina il plastica panna e non in acciaio e 2 antine predisposte per essere montate da un lato, che ovviamente non era quello giusto. Segno tutto sulla bolla e aspetto fiduciosa la sotituzione di quanto arrvivato sbagliato...)
A fine Giugno mi metto sempre in contatto io con la sede e mi comunicano finalmente la data di consegna: 02 luglio 2010. Penso:"evviva ce l'ho fatta!!!"...ed invece NO..Martedì 29 Giugno 2010, contatto nuovamente la sede semplicemente per avere conferma sulla consegna prevista di li a 3 giorni, e mi comunicano che per un errore del fornitore la merce non verrà consegnata nella data prevista, ipotizzandomi la fine del mese come data definitiva.

A questo punto cominciano tutte le mie verifiche e scopro che:

- Ogni anno e 1/2, massimo 2 anni, i signori cambiano denominazione sociale facendo liquidare l'azienda in essere al momento, mantenedo però il marchio (così nessuno si accorge di nulla!!!).

- I loro problemi con i fornitori non erano veritieri; contattatto il direttore di uno di questi (F*****) e spiegando la mia situazione (Katia arredamenti diceva che il fornitore aveva problemi economici ed aveva i dipendenti in cassa integrazione,cosa assolutamente non vera!), mi comunica che l'unico problema era che i nostri signori non pagavano i fornitori da un sacco di tempo e che quindi questi avevano giustamente bloccato le consegne!!!!

cmq, torniamo a noi..

A fine Giugno mi contattano per comunicarmi che il divano che avevo scelto (a Gennaio) non mi sarebbe mai stato consegnato(sempre per problemi con il fornitore)..e mi mandano alla sede di Villa Santa per progettarne uno nuovo e assicurandomi che sarebbe arrivato entro fine Luglio (ovviamente del divano, per quel periodo, neanche l'ombra!).

Tutta questa pappardella per dirti che domenica 24 ottobre mi hanno consegnato parte della parte mancante, ma la beffa deve ancora venire...mi consegnano un divano che non è quello che ho scelto e progettato!!!!! mi arriva il modello base (non modificato con le mie richieste) del primo divano che mi avevano proposto ma di un tessuto che non ho scelto, con cuscini a righe che non avevo chiesto, di un colore deciso da loro e lungo 3 metri e senza modifiche (mi entra in cucina, dato che è un ambiente unico con la sala!!!!), e dopo che li contatto mi dicono che mi sbaglio IO!!!!!! ma siamo fuori di testa????!!!

Oltre a tutto questo "cinema" avuto con i mobili, ho avuto grossi problemi con il pagamento...
quando abbiamo stipulato il contratto, mi hanno proposto di fare un finaziamento che poi avremmo estinto di li a 5 mesi (prima quindi che partisse la prima rata e dopo la consegna prevista per i mobili) senza penali; la cosa era allettante ed abbiamo deciso così di dare un acconto e fare il finanziamento.

Risultato????
a luglio partiva la prima rata e, ma avendo ancora tutti i mobili non volevamo pagare!(non potevamo però bloccare il RID, perchè saremmo andati nell'elenco dei cattivi pagatori) veniamo però rassicurati da loro dicendoci che potevamo estinguere il tutto senza penali anche 2 gg prima della prima rata, dato che il problema non era nostro! questo sai come????? facendo un assegno circolare intestato a IMMOBILCASA SRL!!!..qui ci sono venuti i dubbi..contratto con Katiarredamenti, finanziamento con F******* e assegno per saldare a Immobilcasa??!!!...un po' strano direi...chiamo allora la finanziaria che ovviamente è all'oscuro di tutto...Risultato...ho dovuto estinguere il finanziamento con F*******, pagare la penale e la prima rata dei mobili, perchè disdetto sotto data!!!
Io non so più cosa fare e come muovermi...
Qualcuno per caso si sta muovendo in qualche direzione???
Scusate per lo sfogo, ma so che mi capirete!!!!
Ciao!!!
A******




6 commenti:

Elena ha detto...

Oddio! Avrei potuto scrivere io quella lettera di sfogo, perchè è esattamente quello che è successo a me. Capisco perfettamente lo stato d'animo di chi l'ha scritta. Queste persone (se così si possono definire) si meriterebbero le peggior cose. Io ho addirittura messo in mezzo associazioni di consumatori!
Come è possibile che certa gente sia ancora in giro???

Trippi ha detto...

Ciao Elena, benvenuta. L'ideale è che ognuno racconti la sua esperienza, dettagliando cosa ha fatto e cosa intende fare. Se ti va di farlo pubblicherò la tua storia come aggiornamento a quella di A******. Altre persone, leggendo i vostri racconti si identificheranno e aumenterà la cassa di risonanza, a quel punto sta a alla Katia Arredamenti risolvere il problema. Perchè consapevole o no, do per scontata la buona fede, qui qualcosa non funziona e chi ne fa le spese è il consumatore.

A****** ha detto...

Ciao a tutti!!!
vi scrivo perchè ho delle importanti novità su quanto vi ho raccontato nella prima lettera, scritta solo due giorni fa!
Ieri mi sono presentata presso la loro sede di Carnate e finalmente mi hanno ascoltato!!Pensate che siamo riusciti a trovare un accordo nel giro di 10 minuti!!! ciò che a questo punto vi consiglio di fare è cercare di parlare a quattrocchi con la proprietà e farvi mettere tutto nero su bianco.
Vi terrò comunque aggiornati sulla prossima (e speriamo ultima) data di consegna che dovrebbe essere tra 30/40 giorni!!!
A presto, spero con buone notizie!!!

Trippi ha detto...

Ciao A****** mi fa piacere che si sia risolto per il meglio. Tienici aggiornati sulla consegna. La tua soluzione, andare sul posto, è spesso, quando le distanze lo permettono, se non la migliore, la più efficace. Lo dico perchè sia io che Chica Mala abbiamo assistito più volte all'arrivo di clienti inviperiti presso la multinazionale in cui lavoravamo. Quelli tranquilli ed educati che chiamavano o venivano in sede con fare conciliante, venivano dirottati su fumose alternative che li avrebbe costretti ad infruttuosi giri a vuoto. Per i clienti prepotenti e indispettiti che alzavano i toni di fronte ai visitatori era previsto l'arrivo di una Task force (si chaimava proprio così!!!) che faceva capo al Customer care pronta a prendere in carico il problema del cliente e risolverlo seduta stante. Evidentemente è un pratica diffusa, a volte per quanto non piaccia, bisogna fare la voce grossa per avere l'attenzione che ci dovrebbe spettare di diritto

pumdor ha detto...

Ciao, anche io ho avuto(continua tuttora)una pessima esperienza con Katia Arredamenti sede di Corsico. Il 05/06/10 ho sottoscritto un contratto di acquisto per una camera da letto, penisola della cucina e mobile della sala, versando un acconto pari al 40% così come richiesto.Da contratto la consegna era prevista per lo scorso 15/07/10(indicativa), dopo mie numerosissime richiste e solleciti telefonici, ad oggi(28/10/10) non ho ancora ricevuto nulla di quanto ordinato ormai 4 mesi fa. Ho letto di tantissime persone che sono state "truffate" da questa gente,mi chiedo se sia possibile che non si puo' intervenire in qualche modo??tutte le associazioni nate per tutelare i consumatori,cosa fanno??Chi mi puo' aiutare a risolvere il mio problemi??a chi posso rivolgermi??grazie in anticipo per l'aiuto.

Trippi ha detto...

ciao Pumdor, benvenuta. Prima di tutto cerca di risolvere con le buone, visto che le telefonate non bastano chiama e chiedi di fissarti un appuntamento in sede (a Carnate) con la proprietà. Le segretarie in genere sono pagate per fare da filtro, ma non farti intimorire, pretendi l'incontro. Quando poi arrivi sul posto aggiorna i proprietari sulla tua situazione, se non risolvi neanche così (ma vedrai che andrà bene) consegna loro a mano una raccomandata, fatti firmare una copia, in cui pretendi che la consegna di venga fatta entro un termine fattibile (scrivilo nella letere, per es. 30 giorni). Questa è una messa in mora che tu potrai far valere nelle sedi opportune, se le cose non dovessero andare come dovrebbero.

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