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mercoledì 26 agosto 2009

Per grazia ricevuta





Questo post mi ha fatto morire dal ridere! Leggetelo perchè ne vale la pena. E' esilarante proprio perchè dice la pura e semplice verità. Nel piccolo della mia esperienza lavorativa posso confermare che una gran parte dei giornalisti di qualsiasi redazione tv (ma anche webtv) lavora in velocità, spesso senza ricontrollare le boiate che scrive (il copia incolla dalle agenzie o dagli altri è così normale che ormai lo fanno anche i blogger). Si tratta del modello produttivo dell'informazione prevalente. In genere funziona bene e non da problemi.

Ogni tanto il bubbone scoppia comunque e cade qualche testa (immaginate quale termine gli stia bene accanto), ma viene rimpiazzata con gli stessi criteri con i quali era stata nominata. Il problema è sempre lo stesso i posti non vengono presi per bravura, contano i cognomi, le tessere, i favori etc etc. Non per niente proprio in questo momento assistiamo al balletto delle nomine per RaiTre, nel tira e molla di nomi di persone che non diano fastidio e nomine di partito chi rischia di farne le spese sono i soliti noti, quelli che danno fastidio ai potenti di turno. Così nel gioco della torre rischiano di essere buttati giù Fabio Fazio (ai tempi de La 7 il danno venne tamponato con un megarisarcimento, ma ora se lo può scordare), la Bignardi. Di Bella, l'attuale direttore del TG3 colpevole di fre l'unico tg fuori dal coro, quello che nel piattume mediatico tv da le notizie e per questo viene tacciato di essere antigovernativo e cospiratore, probabilmente verrà esiliato a Reinews 24 o "in qualche sede prestigiosa di corrispondena come New york" (cito testualmente dal Corriere della Sera di oggi pg 19).
Per quanto mi facciano schifo questi magheggi degni dei giocatori con i bicchierini di certe stazioni dei treni, qui il danno collaterale è alla mente di gente che vive solo di quello che vede in tv, che non ha e spesso non vuole altri mezzi di informazione.
Ma ci sono danni peggiori.

A me non toglie nessuno dalla testa che la moria di persone in Calabria abbia la stessa causa, idioti che non hanno idea di quello che stanno facendo e si trovano li per grazia ricevuta.

Perchè se si muore per futili motivi, malattie inconsistenti, per parto, per un'influenza probabilmente è perchè le persone che occupano certi ruoli non hanno le competenze e la preparazione per farlo, perchè si pensa solo all'assegnazione del posto e non alle conseguenze.
Mi chiedo cosa potrà mai succedere se dovesse verificarsi davvero la pandemia di influenza A prima che venga distribuito il vaccino alle masse (a gennaio, quando probabilmente ormai sarà già storia antica). Spero di sbagliarmi, ma se mi dovessi ammalare non posso fare altro che augurarmi di non farlo in Calafrica. Visto l'andazzo nella sanità di certe regioni dimenticate dallo stato e dal resto della nazione, mi aspetto un disastro di proporzioni epiche!


Trippi

Upnews.it

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