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venerdì 11 dicembre 2009

Prove tecniche di aspirazione

Sono le sette di sera e squilla il telefono.

"Buona sera, sono Pinca Palla della società Pippo Srl, chiamavo per sapere se lei conosce qualcuno che sta cercando un lavoro"

Un metodo inusuale per cercare impiegati, un tantino sospetto direi però la curiosità è forte quindi chiedo di cosa si tratta.

"Siamo un' azienda di elettrodomestici per la casa ed abbiamo necessità di completare il nostro organico con persone che svolgano varie mansioni, sia all'esterno facendo delle dimostrazioni, che all'interno degli uffici ricoprendo ruoli impiegatizi oppure di call center"

Spiego che non ho attitudine per la vendita, non mi interessa il call center outbound e che sto già lavorando ma il mio contratto scadrà il 10 gennaio prossimo ed eventualmente sarei interessata ad un colloquio conoscitivo.

Fissiamo un appuntamento per questa mattina alle undici. In fondo cosa mi costa dare un'occhiata, il mio possibile futuro prossimo da disoccupata non mi permette certo di andare troppo per il sottile. Potrebbe anche essere la nuova frontiera delle selezioni quella di chiamare a casa la gente, ma si dai, perchè no?

Quando arrivo davanti allo stabile indicatomi al telefono, una palazzina a due piani nel nuovo complesso commericale di Assago Milanofiori, da lontano scorgo una trentina di ragazzi davanti all'ingresso. Mi avvicino con la macchina per leggere il cartello con il nome della società. E' lei, la Pippo Srl e sotto l'insegna, più piccola, un'altra targa con il nome di un noto aspirapolvere.

L'avevo detto che non mi interessava la vendita quindi faccio inversione e torno a casa.

Niente di nuovo ad ovest di Paperino: "il lavoro dei tuoi sogni non viene a bussare alla porta di casa tua, in questo caso non ti telefona".



Professione di tutto rispetto, ninete da eccepire ma non fa per me. Potrei provarci, certo, ma so già che non funzionerebbe.














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