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giovedì 23 aprile 2009

I benefit perpetui del "Fu Senatore"


Di Chica Mala

Al Senato della Repubblica è in atto una vera e propria rivoluzione. I questori dell'organo di amministrazione interna, su proposta del Presidente Schifani hanno adottato un provvedimento per il quale i benefit fino ad ora goduti dagli ex senatori verranno drasticamente ridotti.

I 1.058 ex, ormai in pensione hanno un sacco di tempo per viaggiare e godono di treni illimitati, telepass e di un carnet di 10 voli l'anno. senza contare il rimborso delle spese mediche per loro e prole e anche le spese del funerale quando passano a miglior vita. A quanto pare però la pacchia finirà il 31 dicembre di quest'anno.

Repubblica ci informa che la platea dei beneficiari verrà ridotta di un terzo e comunque le agevolazioni potranno continuare solo per le due legislazioni successive.


Se penso che le spese vive dei nostri ex illustri rappresentanti politici, gravano sulle tasche di noi contribuenti con 1 milione 726 mila euro l'anno solo per i viaggi aerei, 551 mila per quelli ferroviari e 410 mila di telepass...come direbbe la mia socia, mi si accappona il nuraghe sulla schiena (o qualcosa del genere eh eh).

Di certo non sono quelli che vanno a sanare il bilancio di Palazzo Madama, si tratta solo della punta di un iceberg, visto che per il 2009 verranno sborsati circa 81 milioni di euro in vitalizi.

Comunque noi "elargitori di contributi" apprezziamo il gesto, e confidiamo in un intervento purgante anche per Palazzo Chigi.


lunedì 6 aprile 2009

"Il terremoto è democratico!"


di Trippi
Stamattina, come la maggior parte degli italiani ho scoperto che nella notte una scossa di terremoto ha devastato l'Abruzzo.
La mia prima reazione è stata di sconcerto per i primi dati sulle vittime, alle 7 del mattino una decina, tra loro 4 bambini, ma si trattava di un bilancio ancora provvisorio. Al mio arrivo in ufficio la cifra era già arrivata a quota 26. Ora sono le 3 del pomeriggio e siamo sul centinaio di vittime.
Sconcerto e solidarietà per le persone colpite resta la rabbia, la domanda che mi pongo è ocme sia possibile che in una zona sismica come l'Abruzzo, il terremoto possa sconvolgere e distruggere una città come l'Aquila e paesi limitrofi. Sciami tellurici in corso da qualche mese a questa parte, impossibilità di prevedere quando il terremoto sarà distruttivo etc etc.. non è questo il punto. Una scossa così violenta può sorprendere e fare danni in zone non sismiche, ma il fatto stesso che il dramma abbia questa entità è agghiacciante! Fa venire voglia di chiedere asilo politico in un paese del terzo mondo, dove sai che più di tanto non puoi aspettarti.


Tantomeno il rispetto di criteri antisismici nella costruzione e nella concessione dell'abitabilità alle abitazioni in zone ad alto rischio.


Esterno il mio pensiero a voce alta al lavoro e dicono:


"Il terremoto è democratico! Può compire ovunque, e non puoi dire alla gente che non può abitare nella propria casa se non rispetta criteri antisismici.."
Molto meglio fare un bel funerale di stato e mandarli a vivere in container con il tetto in eternit per i prossimi 15 anni..
E chi non dona il sangue con me peste lo colga!

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