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sabato 5 aprile 2008

la maternità nascosta




Da Tgcom :




Incinta dopo assunzione da 1 mln
Gb, giornalista tv accusata per "bugia"
Ha fatto scalpore in Gran Bretagna il caso di Natasha Kaplinsky, la nota giornalista tv strappata per oltre un milione di euro da Channel 5 alla Bbc. La presentatrice, 35 anni, ha annunciato sei settimane dopo l'esordio nel tg del nuovo canale di essere incinta di tre mesi. Insomma, andrà in video fino a settembre e poi comincerà a fare la mamma. A Channel 5 si sono detti "felici per lei", ma in tanti pensano che non sia stata corretta.
A Channel 5 sembrano averla presa bene, anche se almeno un po' di perplessità c'è. "C'è profonda frustrazione, anche se tutto sommato stiamo ricevendo una bella pubblicità", hanno fatto sapere alcuni "interni".
E' anche vero che "l'imbroglio" non frutterà soldi a Natasha: il suo contratto da freelance, infatti, non prevede la copertura per le lavoratrici, ovvero il 90% dello stipendio nelle prime sei settimane di congedo per maternità.
Non la pensa così il Times, che nel suo blog "Alpha Mummy" lancia più una un'accusa alla Kaplinsky. "Quando Natasha ha cominciato a lavorare per un milione di sterline l'anno, era già incinta e la cosa fa pensare. I datori di lavoro non possono discriminare le donne per il fatto che restano incinte. Ma che cosa debbono le donne ai loro datoi di lavoro? Non si dovrebbe liverare di essere in attesa quando si sta per essere assunte?" A voi la risposta.




L'altro giorno lo Zio Buby mi raccontava che sua sorella (imprenditrice nel settore abbigliamento), un mese fa ha assunto una ragazza che già aveva collaborato con lei della quale quindi conosceva le capacità. Faceva molto affidamento sulla sua professionalità fino a che lei non rivela di essere incinta di tre mesi.




Dal caso eclatante che scuote i media fino all'esempio della commessa di boutique, non mi risulta sia una pratica illegale si tratta piuttosto di una questione di coscienza sia da parte della lavoratrice che da parte del datore di lavoro. La prima sa che la sua vita irrimediabilmente cambierà e che le sue priorità modificheranno in funzione della maternità, pertanto non potrà mantenere gli standard offerti al momento dell'assunzione (ben sapendo, già incinta che non lo farà), il secondo deve comunque mettere in conto il fatto che una dipendente in età fertile potrebbe in qualsiasi momento decidere di diventare madre e capire che questo non andrebbe ad intaccare la sua intelligenza o le sue potenzialità.




Per me In media stat virtus





1 commento:

Anonimo ha detto...

virtus sta nell'onestà, difatti un comporto fraudolento è vietato. Mentre se il datore di lavoro è informato della maternità non vi è nessun problema

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