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mercoledì 24 febbraio 2010

Piano famiglie


per la sospensione delle rate del mutuo

di Trippi
Soldi soldi soldi.. eh si è il problema di tutti, crisi, perdita del lavoro e ritardi nel pagamento delle rate del mutuo. Stare a galla e non perdere tutto non è un gioco.
Per chi ha subito danni gravissimi quali appunto la perdita del lavoro (licenziamento o cassa integrazione) o un lutto in famiglia, dal 1° febbraio al 31 dicembre 2010 c'è la possibilità di accedere al Piano Famiglie.

Sarebbe stato meglio ampliarla anche a chi non ha subito eventi così disastrosi, ma naviga comunque in pessime acque e alle piccole e medie imprese strozzate da fidi e prestiti con effetti ben peggiori e a catena sui livelli di occupazione e la ripresa dell'economia. Ma tant'è, accontentiamoci e cerchiamo di capire meglio in cosa consiste.

E' un’iniziativa promossa dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate dei mutui.

Ne può usufruire chi si è intestato un mutuo per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della casa, se rientra in determinati parametri di reddito può rivolgersi alla propria banca, se ha aderito all'iniziativa, per chiedere la sospensione del pagamento.

L'Accordo per il sostegno alle famiglie in difficoltà firmato il 18 dicembre 2009 dall'ABI e dalle Associazioni dei consumatori, prevede la sospensione del rimborso delle rate di mutuo per almeno 12 mesi:
  1. per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale, anche di quelli oggetto di operazioni di cartolarizzazione.

  2. nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui (se il mutuo è cointestato a più persone con 35mila euro ciascuna, il diritto resta) che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell'occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

  3. La misura si applica anche nei confronti dei clienti che presentano ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi.

Il piano ha degli elementi abbastanza rigidi, ma le singole banche possono migliorare le condizioni di accesso:

  • La richiesta alla propria banca potrà essere effettuata a partire dal 1° febbraio 2010.

  • La banca attiva la sospensione entro 45 giorni.

  • Il rifiuto della sospensione da parte della banca deve essere fatto entro 15 giorni.

Così per esempio, nel documento della mia banca leggo:

  • Se il cliente non ha pagato delle rate precedenti queste possono essere integrate nella sospensione fino ad arrivare a 12 rate.
Ecco l'elenco delle banche aderenti e i termini con cui hanno preso parte (in alcuni casi davvero migliorativi per le fasce di reddito, l'importo del mutuo o quota di rata cui si applica la sospensione). Qui le condizioni di Banca Intesa che ha aderito nelle scorse settimane.
I clienti interessati possono richiedere tale sospensione sottoscrivendo in Filiale l’apposita domanda reperibile in filiale o nel sito dell'ABI.

Qui le risposte alle domande più frequenti.

In bocca al bancario...


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martedì 3 novembre 2009

E se mi rifacessi i denti all'estero?

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di Trippi

Negli ultimi tempi in casa Trippi la salute è diventata un'emergenza planetaria. Così io e il fidanzato (noto Signore delle tempeste per la sua capacità di attirare fulmini e saette) abbiamo aperto dei prestiti presso le nostre banche per rimetterci in sesto prima che sia troppo tardi.

Lui alla soglia dei 38 anni deve sistemare i denti, mentre io, più orba di Polifemo con la travaccia di Ulisse nell'occhio, farò a breve un intervento per la vista.

Le spese sanitarie, soprattutto per chi come noi due ha tergiversato per troppo tempo, a un certo punto diventano una priorità! Un pò come quelle facciate macilente o quei soffitti che se non li puntelli cadono giù, siamo arrivati al punto di non ritorno. O intervieni subito o lasci stare e ti rassegni a un invecchiamento anticipato:
con una bella dentatura mossa da un buco qua e la e un paio di occhiali che vengono usati dai tuoi nipotini come lente incendiaria per dare fuoco alle formiche in cortile, il risparmio è assicurato (anche la solidità di coppia, direi, perchè due così non li tocca nessuno, neanche con un bastone).

Così io ho aperto un prestito da 3mila euro e il mio uomo da 4mila. Ma si sa, i debiti non vengono mai soli, così, dopo un anno e mezzo di convivenza in una casa in affitto, abbiamo visto la casa dei nostri sogni.

Il problema è che se ci si mette a testa in giù non ci esce un centesimo, dunque il mutuo di acquisto deve essere al 100%. Anzi, diciamoci la verità deve coprire anche le spese notarili, l'iva e gli allacciamenti.

Abbiamo calcolato che con un mutuo di 30 anni, dovremmo pagare, a tasso variabile, una cifra molto vicina al nostro attuale affitto. Un peccato lasciar perdere, ma tra i cordoni stretti delle banche e la mancanza cronica di soldi nei nostri conti, diventa tutto più difficile.

Ed ecco i dubbi su questi nuovi prestiti, che ormai abbiamo ottenuto. I miei soldi, poi, lasceranno il conto a breve, quelli dell'SdT però...

Così oggi mi chiama e mi fa:

"E se mi rifacessi i denti all'estero? Ti informi su quali paesi convengono di più e lavorano meglio?!".

Staserà girerò la domanda alla mia socia, esperta in materia perchè la sorella ha lavorato per un'agenzia che organizzava questo tipo di transumanza!
Certo che la tentazione è forte.
E poi vuoi mettere la soddisfazione di fare tutto il lavoro in un unica soluzione, in anestesia totale, senza mettere denti provvisori che costano un'enormità e soprattutto togliere i soldi dalle mani di questi gioiellieri dei nostri denti?


Ecco qualche prezzo in Romania.
Qui qualche informazione sulle cure dentali in Croazia e Ungheria.



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