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lunedì 13 ottobre 2008

Di sicuro ci sono solo i soliti sconfortanti dati sulle vittime del lavoro

di Trippi
Ogni giorno in Italia si verificano 2.500 incidenti sul lavoro, muoiono 3 persone e 27 rimangono permanentemente invalide o mutilate.


Questo l'allarme lanciato oggi dall'ANMIL, l'Associazione nazionale mutilati ed invalidi del lavoro, in occasione della 58esima giornata per le vittime del lavoro.
Nel 2007 le vittime sul lavoro, sulla base dei dati Inail, sono state 1.210, in diminuzione rispetto ai 1.341 casi del 2006, in calo anche gli infortuni totali - 912.615 nel 2007 - 15.000 unità in meno rispetto all'anno precedente. I problemi, come detto anche tra le nostre pagine più volte, sono sempre gli stessi, la mancanza di controlli efficaci, validi sistemi di applicazione delle norme - che già esistono- nascita e crescita di coscienza di una cultura del lavoro in sicurezza.
Tra i temi sollevati nella giornata i rimborsi inadeguati che vengono elargiti agli invalidi e ai superstiti delle vittime. Non vengono aggiornati dal 2000: ecco perchè la vedova di una vittima del lavoro riceve un'indennizzo di 700 euro al mese!
Nessuno chiede miracoli o risarcimenti milionari, basterebbe l'applicazione delle norme che esistono, basterebbe quando ormai il danno è fatto, risarcire in modo adeguato, garantire la possibilità di recuperare il danno fisico e psicologico alla vittima. Consentire di sopravvivere dignitosamente ai familiari delle vittime.
Basta poco che ce vo?
Buon lavoro a tutti!

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