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giovedì 18 marzo 2010

Viva La Rai, dimmi da quale parte stai


L'articolo di Cesare Buquicchio su L'Unità che riporta l'iniziativa «La Rai senza talk show, ma si paga lo stesso - Il mio mese di canone per la scuola o i precari», sta avendo successo.
le associazioni dei consumatori danno voce agli abbonati Rai che si sono visti privare dei talk Show di approfondimento politico in concomitanza con le elezioni regionali.

Diciamolo, già la Tv di stato non è un granchè, oltre a farci pagare la gabella ci inonda di pubblicità tanto quanto le reti commerciali, ci propone un'informazione falsata da una parte o dall'altra, ci propina da decenni le solite cariatidi con i loro ritriti schemi di varietà e non vado oltre visto che preferisco stare sulle rive si Sky quindi ben poco conosco i palinsesti. Vedersi togliere l'unica cosa decente e di rilevanza in termini di informazione è un motivo più che valido di incazzarsi.

La proposta è molto semplice, lanciare una Class Action per la restituzione di un dodicesimo di canone. Non un vero e proprio rimborso, badate bene quanto meno la RAI abbia la buona creanza, visto che i suoi utenti sono stati defraudati di destinare l'importo a nobili inizative quali finanziare la scuola e sostenere i precari, ad esempio.

In fin dei conti, come dicono alcuni lettori "sono soldi pubblici, allora fateci qualcosa di utile".

Chissa' se verrà fuori qualcosa di buono, intanto un urlo di incitamento a "Mammà":






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