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mercoledì 20 maggio 2009

hai complilato il permesso per recarti al cesso?

Di Chica Mala (fonte)

La dignità del lavoratore, faticosamente acquisita negli anni, è proprio il caso di dirlo "l'hanno buttata nel cesso!".

A Sulmona, nello stabilimento della Magneti Marelli per assentarsi anche brevemente dalla propria postazione è necessario compilare un modulo che ovviamente ha valore solo se siglato dal capo officina.

L'azienda spiega molto pazientemente agli operai l'utilità di questa procedura; infatti l'assenza dal proprio posto va a compromettere gravemente tutta l'attività produttiva e proprio per questo si rende necessario arginare il fenomeno dilagante della capatina al bagno. I cattivi lavoratori, sempre pronti ad approfittarsi della magnanimità dei superiori non perdono occasione per andare a svuotarsi la vescica, un atto decisamente deplorevole, visto e considerato che "il padrone della filanda" assicura lo stipendio e il conseguente benessere economico dell'ingrato "Cipputi".

Da ciò che ho letto, risulta che quest'azienda è ormai da quasi dieci anni beneficiaria dell'istituto della cassa integrazione, al centro di polemiche per l'utilizzo indiscriminato di interinali e strenua abusatrice dello straordinario, che cavolo di attività produttiva devi tutelare se sei costretto a mettere a riposo i dipendenti a rotazione? ma quale attività produttiva! L'ennesima violazione della privacy, ecco cos'è. un becero tentativo di fiaccare l'animo ormai stanco di persone che combattono quotidianamente con la paura di perdere la fonte di sostentamento.

L'altra sera, un amico che non vedevo da tempo mi ha chiesto delle mie sorti professionali. quando ha saputo che lavoro in un call center ha subito sentenziato (bovinamente aggiungo) "ma ti lasciano andare al cesso se ti scappa?". confesso che all'inizio, suggestionata dalle leggende metropolitane mi tormentava il dubbio che fosse così, fino a quando colta da improvvisa necessità chiesi il permesso per assentarmi e il senior di turno mi disse "mica siamo in galera! vai se devi andare". Da allora, sfatato il mito non mi faccio più problemi. Sono comunque solidale con chi invece vive una realtà ben diversa; vi ricordate della cassiera dell' Esselunga? costretta a farsela nelle mutande?

Non mi stupirei se in un prossimo futuro venissero forniti come strumenti in dotazione pappagallo e padella, se non addirittura catetere e sacchetto per feci, da svuotare obbligatoriamente solo a fine turno.

1 commento:

Trippi ha detto...

Per fortuna non ho di questi problemi! anche perchè visti gli scompensi da aria condizionanata e le litrate d'acqua che sto ingollando in questi giorni, rischio di innaffiare con la la dlin dlin la mi a bella sedia se non corro subito!

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