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mercoledì 25 giugno 2008

Indovina chi viene in passerella?



Di trippi

Muble muble, siamo in piena moda uomo e dal cat walk arrivano novità è nato l’albo professionale per le modelle, in cui saranno classificate per peso età etc etc, una sorta di tutela per proteggerle dai soliti sciacalli e, speriamo, dall’anoressia. Alcuni stilisti poi hanno fatto sfilare sessantenni oppure scelto solo ed esclusivamente modelli di colore. Venti di cambiamento sulle passerelle della moda o guizzi innovativi fugaci che lasciano il tempo che trovano?
Probabilmente la seconda, anche perché i modelli stagionati li ha fatti sfilare Etrò per dimostrare che la propria non è una moda solo per giovani! Certo mi immagino le facce perplesse di sarte e vestiariste ai casting e ai backstage!
Il bello del lavorare nelle sfilate maschili è che i signorini sono molto più economici e autonomi rispetto alle ragazze, oltre l’ovvio vantaggio di una bella lucidata agli occhi ogni tanto con qualche bel maschione. Qualche anno fa mi è capitato di lavorare per la campagna vendite di un noto stilista italiano che da quando si è ritirato dalla professione qualche mese fa, complice il tempo libero, non perde occasione per elargire le sue perle di saggezza sui colleghi scarsi che propongono un canone di moda sciatta. Ai suoi casting quei maialini degli stilisti non perdevano occasione per far provare ai ragazzetti un bel costumino attillato, anche se si trattava di moda autunno-inverno. Le sue modelle poi, altro che anoressiche, saccheggiavano il buffet e non perdevano occasione per sottolineare la scarsa quantità di cibo con cui si strafogavano senza lasciare neanche una briciola. Il noto stilista non voleva ragazzine con problemi alimentari o che potessero creare problemi, preferiva persone più sane e di robusto appetito, senza troppe idee strane per la testa. Infatti niente grilli per la testa, solo cavallette per lo showroom!


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