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martedì 10 giugno 2008

Understatement


Di Trippi

a mio parere è sempre stato un segnale di signorilità o loffiaggine. Una caratteristica tipica di certa nobiltà che non ricorda più nessuno, il tratto distintivo delle persone che tirano le fila come dei mangiafuoco o operano in silenzio nelle stanze dei bottoni! Mi si materializza davanti la sagoma curva di Enrico Cuccia mentre sgaiattola tra i vicoli dietro Mediobanca, mai una dichiarazione, mai una parola di troppo.
In tempi di personalità dell’economia e della politica, logorroiche, iperpresenti, quasi ubique, rimpiango un po’ di quella capacità di centellinare presenza e discorsi!
Chica Mala giustamente mi fa notare che un rappresentante di questa tipologia di questi uomini d’affari è Vittorio Colao , appena assurto ai vertici di Vodafone, mai su un campo da golf, mai foto o frasi compromettenti.
Ma io e molti dei miei conoscenti e amici che non abbiamo questa necessità di dosare contatti, opere o missioni com’è che abbiamo fatto dell’understatement il nostro stile di vita? Forse perché non appena si presenta un curriculum con nomi di aziende altisonanti o esperienze in proprio o titoli di studio il colloquio è talmente all’insegna del miele da farti temere un attacco di diabete, ma poi tutto si esaurisce in un cumulo di complimenti e in dichiarazioni vuote sul “com’è possibile che lei con questo curriculum…”.
La verità è che la persona qualificata va pagata, in tempi in cui il limite d’età per l’apprendistato viene sollevato da 24 a 30 anni, in cui è tutto un fiorire di discorsi su contratti ad personam il sindacato diventa a sua volta gran maestro in understatement provvedendo ad innaffiare il proprio orticello (con rassegnazione e fastidio) e a non rompere troppo le scatole a chicchessia!
Allora se vuoi essere chiamato ai colloqui, e soprattutto speri che la cosa abbia un seguito, puoi solo tracciare una bella linea sugli studi, rispolverare vecchi diplomi di maturità, ridimensionare le esperienze. Così, magari, la prossima volta in cui sarai convocata a tre colloqui di lavoro per la stessa azienda, potrai sperare di ottenere un posto, invece aspettare risposte che non arriveranno mai, perché in tempi di understatement non si spreca neanche l’inchiostro o il fiato per dire che non sei stato selezionato, norma di buona educazione di un tempo non tanto lontano.

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